Ci sono tantissime segnalazioni a proposito di un virus che blocca WhatsApp, sfruttando il codice a 6 cifre presente in un messaggio virale. Si tratta di una truffa di Capodanno, che solo in parte ricorda quella venuta a galla a fine 2019, alla quale tutti in Italia devono fare molta attenzione. Dopo aver ricevuto svariate segnalazioni dai nostri lettori, infatti, riteniamo doveroso darvi qualche istruzione per riconoscere la minaccia. Solo così, infatti, potrete preservare la vostra sicurezza digitale.
In sostanza, il virus che blocca WhatsApp sfrutta una chat, con cui il potenziale hacker finge di essere una persona a noi vicina. Sfruttando un altro numero, utilizzando al contempo l’immagine del profilo di un nostro contatto, fa finta di essere quest’ultimo, provando a mettere in atto la truffa del “codice a 6 cifre presente all’interno del messaggio”. Quello giunti pochi istanti prima alla vittima per intenderci.
Ricapitolando, chi ci contatta manda una richiesta a WhatsApp per conto nostro, come se avessimo cambiato device di riferimento per il nostro account. Alla vittima arriva un messaggio dall’assistenza WhatsApp, autentico, contenente appunto il codice a 6 cifre che solitamente ci serve per attivare l’account dell’app con un altro smartphone. Ora, se un soggetto terzo ci contatta in chat, chiedendoci il suddetto codice e la vittima ingenuamente glie lo fornisce, automaticamente l’hacker prenderà il controllo della nostra utenza WhatsApp.
Con questo iter, il virus che blocca WhatsApp consiste nel consegnare l’account ad un soggetto terzo. Alla vittima non resta altro che disinstallare l’app nel più breve tempo possibile, con il rischio però di perdere dati ritenuti importanti. Per questa ragione, occorre prevenire invece di curare.
Qualora doveste ricevere un messaggio in chat da amici “apparenti”, non fornite a nessuno il codice di 6 cifre che potrebbe esservi richiesto. Secondo quanto riportato da ANSA, anche Gianpietro Maffoni, senatore di Fratelli di Italia e sindaco di Orzinuovi, in provincia di Brescia, è cascato nella truffa.
Ci segnalano i nostri contatti il proliferare di una tipologia particolare di fotoromanzi social, legata al filone delle Figlie dei…
Ci segnalano i nsotri contatti una serie di post che dovrebbero essere dell'autista denunciato per aver lasciato un bambino fuori…
Ci segnalano i nostri contatti un account Facebook riportante il Q simbolo dei QAnon che dichiara Alex Pretti un predatore…
Ci segnalano i contatti la storia di un Cittadino Argentino che boicotta le uova, apparsa su Instagram recentemente ma che…
Il cartellone elettronico in memoria di Alex Pretti a Times Square è un prodotto dell'AI: così si chiude un brevissimo…
Ci segnalano i nostri contatti una presunta screenshot di un articolo di Newsweek secondo cui Soros sta pagando gli americani…