Ci sono notizie troppo incredibili ma vere, strambe ma che rallegreranno gli amanti degli animali. Dopo otto mesi di prigionia è stato scagionato un piccione accusato di spionaggio per la Cina.
Scagionato dopo otto mesi piccione accusato di spionaggio per la Cina
E non siamo parlando del piccione Yankee Doodle, nemico del Bieco Barone Dick Dastardly nella serie “Dastardly e Muttley e le macchine volanti“, anche se ci piace immaginare sia andata un po’ così.
La notizia comincia con un piccione “arrestato”, o meglio catturato e detenuto nella gabbia di una clinica veterinaria per ben otto mesi come “elemento di prova”. E per prova parliamo di scritte in cinese riportate sulle sue ali.
Non è così…
Non è il primo piccione spia accusato di crimini nei cieli Indiani: nel 2016 un piccione era stato “detenuto” a causa di minacce al primo ministro custodite in un messaggio nelle sue zampette.
Ma è il primo piccione per il quale PETA si è mossa, richiedendo la liberazione del volatile, che avverrà per mano della Bombay Society for the Prevention of Cruelty to Animals (BSPCA, società contro la crudeltà sugli animali).
… e neppure così
E ci piace immaginare il piccione come Hattori, piccione spia in One Piece dai suoi eleganti abiti alla James Bond, pronto a tornare alla libertà.
Ci segnalano i nostri contatti una salva di post su FB (uno archiviato qui) secondo cui la Russia ha donato…
Venticinque anni fa finiva l'avventura del SEGA Dreamcast. Venticinque anni fa, abbiamo già visto, convenzionalmente si chiudeva l'intera era del…
Ci segnalano i nostri contatti il proliferare di una tipologia particolare di fotoromanzi social, legata al filone delle Figlie dei…
Ci segnalano i nsotri contatti una serie di post che dovrebbero essere dell'autista denunciato per aver lasciato un bambino fuori…
Ci segnalano i nostri contatti un account Facebook riportante il Q simbolo dei QAnon che dichiara Alex Pretti un predatore…
Ci segnalano i contatti la storia di un Cittadino Argentino che boicotta le uova, apparsa su Instagram recentemente ma che…