È al vaglio del parlamento la riforma dell’RC Auto, che prevede una serie di adempimenti migliorativi per il conducente, tra cui stop dell’obbligo assicurativo per i mezzi inutilizzabili e regole per auto d’epoca.
Ovviamente, con ragione e senza che questo sia un “tana libera tutti”, riallineandosi alle norme europee sul settore.
I veicoli “privi di parti essenziali che li rendano, in maniera stabile, inidonei per il suo utilizzo” non saranno più soggetti all’obbligo assicurativo finché la qualifica di “inidoneità stabile” proseguirà.
RC Auto: al vaglio stop dell’obbligo assicurativo per i mezzi inutilizzabili e regole per auto d’epoca
Non si intende ovviamente una idoneità facilmente reversibile: il “furbetto” che pensi ad esempio che diventerà possibile staccare la batteria oppure smontare le quattro gomme o staccare cavi a caso di facile raggiungibilità per dichiarare il veicolo non marciante e risparmiarsi l’assicurazione non ci riuscirà. Come riporta Sole 24 Ore, secondo quanto indicato dal governo nella relazione illustrativa, la fattispecie riguarda principalmente i veicoli in stato di rottame o privi di motore. La deroga non opererebbe invece per i veicoli privi di elementi facilmente inseribili nella macchina, come le ruote o le batterie.
Il caso tipico è quindi la vettura senza motore, o col motore “fuso” o il rottame con danni così gravi da impedire in toto la circolazione, che allo stato attuale dovrebbe comunque continuare ad essere assicurato fino alla riparazione e/o alla rottamazione.
In questo caso ad esempio l’utente di una vettura che ha “fuso il motore” e si ritrova in attesa di un motore nuovo per diversi mesi potrà “scontare” quei mesi dal costo dell’RCA.
Per quanto attiene alle auto d’epoca, il governo intende proseguire con l’opzione delle assicurazioni per il rischio statico, al fine di garantire il requisito del congruo indennizzo ai danneggiati da veicoli fermi in un museo, come richiesto dal considerando 14 della direttiva (Ue) n. 2021/2118.
Sarà quindi possibile scindere tra la RCA per il rischio relativo alla circolazione, già calmierato per la auto storiche, e secondo il considerando forme di RCA che consentiranno, con un forte risparmio economico, di avere comunque piena copertura per mezzi storici esibiti in musei e motoraduni per i quali sin dal Considerando 14 l’UE richiede sia dato comunque adeguato ristoro (pensiamo al caso del veicolo storico non usato come mezzo di trasporto, ma esibito in un museo e ivi danneggiato o sottoposto a tentativi di furto).
Per tutti i veicoli, vecchi e nuovi, si apre alla possibilità di polizze infra-annuali, ovvero stagionali, sia per natanti che per veicoli su ruote. Il caso tipico è il motoscafo usato solamente di fatto tre mesi l’anno per diporto estivo, ma si apre la possibilità alla vettura usata solo per le vacanze.
IVASS, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, avrà maggiori poteri sulla vigilanza e il rilascio dell’attestato di rischio, per evitare distorsioni, e il tutto in modo che non derivino “nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica”.
Sostanzialmente la riforma dovrà essere effettuata con le risorse che già ci sono.
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