Un luogo comune così radicato da essere dato per scontato è quello riguardante una presunta correlazione tra la rasatura di barba e capelli e la loro ricrescita più folta e rigogliosa.
Si tratta di una credenza popolare talmente famosa da aver indotto diversi scienziati a sperimentarne la veridicità già cent’anni fa.
Già nel lontano 1928, la scienziata Mildred Trotter condusse un esperimento pionieristico per testare questa credenza popolare.
La Trotter reclutò quattro uomini barbuti, sottoponendoli ad una rasatura periodica di una porzione della guancia sinistra, seguendo un protocollo rigoroso: stesse modalità, stessi prodotti e persino la stessa temperatura.
Radersi la barba la fa ricrescere più forte?
L’obiettivo era misurare la lunghezza dei peli nel tempo per verificarne il tasso di crescita rispetto alla controparte sulla guancia destra.
I risultati di questo studio furono inequivocabili e si allinearono perfettamente, a loro insaputa, con quelli ottenuti in esperimenti successivi, condotti a decenni di distanza.
No spoiler.
Cinquant’anni dopo, una ricerca analoga si concentrò sulla rasatura delle gambe di cinque volontari, replicando le stesse misurazioni ed ottenendo gli stessi risultati.
Ma gli scienziati non si erano ancora arresi.
Un altro studio osservo il ciclo di vita di capelli e barba su un orizzonte temporale di due anni.
Un altro ancora le modalità di rimozione dei peli e come queste influenzino il volume della barba.
Il risultato?
Sempre lo stesso: la rasatura non cambiava niente.
E da un punto di vista scientifico, non potrebbe essere altrimenti.
Quando ci si rade, si accorcia semplicemente la parte esterna del pelo, non si interviene in alcun modo sul follicolo pilifero, la struttura che si trova sotto la superficie della pelle e che è responsabile della produzione del pelo, né sulla genetica dell’individuo rasato.
E non essendoci alcuna alterazione genetica o biologica, non c’è modo di influenzare lo spessore o il numero dei peli che crescono “come da programma”.
Il motivo per cui il mito persiste è probabilmente legato ad una percezione errata.
Dopo la rasatura, il pelo ricresce senza che sia presente la punta (tagliata via), ed essendo la base del pelo più spessa al tatto ed alla vista rispetto a quest’ultima, nel suo intero la barba (o la capigliatura) potrebbe risultare o sembrare più “coprente”. Tuttavia, queste sono solo sensazioni tattili e visive, non un cambiamento effettivo nella struttura o nella quantità dei peli.
E la Ceretta?
Se steste pensando a sperimentare metodi più “drastici” come la ceretta, la risposta è ancora una volta negativa.
Anche la ceretta, che estirpa il pelo dalla radice, non ha dimostrato di influenzare in modo permanente la crescita o la densità dei peli sul lungo periodo. Il follicolo pilifero rimane intatto e continuerà a produrre peli con le stesse caratteristiche genetiche di prima, semplicemente, estirpando completamente il pelo anziché tagliandolo, quest’ultimo ci metterà più tempo a riformarsi.
Quindi, la prossima volta che qualcuno vi suggerirà di radervi per ottenere una chioma più folta o una barba più robusta, potrete sorridere e spiegare loro che è solo un vecchio mito.
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