La bufala delle “basi aeree in Israele” fa parte del ricco filone delle foto decontestualizzate. Si prende una foto che non c’entra niente con l’argomento di cui si parla, la si viralizza pubblicandola come prova di un evento recente e tutti la ricondivideranno
Quelle “basi aeree in Israele” che in realtà erano in Cile
Come è stato per un presunto video di “baso aere in Israele” (sic!). Uno dei postatori del video dichiara cupamente che “si ricorderà di noi”, ma noi ci ricordiamo benissimo dove abbiamo visto quel video.
In Cile, a Valparaiso, a Febbraio.
Il video originale riguarda infatti un incendio nella regione Cilena di Viña del Mar, avvenuto a Febbraio dell’anno in corso e descritto in modo unanime come un esempio da manuale di tutto quello che non dovrebbe essere fatto per prevenire gli incendi, compresi ritardi nei soccorsi (peraltro disorganizzati) e mancanza di mezzi e strumenti.
Il video di suo dimostra invece come non andrebbe fatta informazione sui social: in breve tempo il video dell’incendio in Cile è stato dapprima ridiffuso come prova degli incendi in Texas del mese successivo per poi diventare legato all’attacco Iran-Israele con delle “presunte baso aere” distrutte.
Non è la prima volta che succede però: abbiamo già visto video di passati sinistri attribuiti al caso più viralizzabile e recente, come è accaduto per i terremoti in Turchia.
Il video delle “basi aeree in Isreale” in fiamme è in realtà un video tratto dagli incendi in Cile, riutilizzato per gli incendi in Texas ed ora per il conflitto corrente in Medioriente.
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