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Prime denunce dopo molestie ed adunata Alpini a Rimini: ora la situazione cambia

Le presunte molestie sessuali avvenute durante il raduno degli ed adunata Alpini a Rimini durante lo scorso weekend non avevano avuto fino ad ora alcun tipo di denuncia. Le cose però sono cambiate nelle ultime ore quando, nel pomeriggio di ieri a Rimini, una donna ha deciso di presentare la prima denuncia formale per le molestie sessuali subite durante il raduno degli Alpini.

Confermate le prime denunce dopo molestie ed adunata Alpini a Rimini

Un altro contributo, dunque, dopo quello offerto in mattinata sul nostro sito. La donna, di 26 anni, ha deciso di recarsi dai Carabinieri per denunciare l’accaduto ed il tutto è avvenuto durante lo scorso sabato pomeriggio. La giovane ha raccontato di essere stata circondata da ben tre Alpini e che l’avrebbero presa per un braccio, strattonata ed offesa con frasi sessiste.

Attualmente la denuncia è contro ignoti, ma è il primo passo per evitare che in futuro possano verificarsi altri episodi di questo genere. Sono state infatti oltre un centinaio le ragazze che, tramite i propri profili social e su alcuni giornali, avevano raccontato di aver ricevuto molestie da parte di alcuni uomini nel corso dell’adunata Alpini presenti al raduno di Rimini durante lo scorso weekend. Non era arrivata però, fino a martedì, nessuna denuncia, ma ora le cose sono cambiate con la prima denuncia formale.

Questa è una prima risposta importante data soprattutto al presidente dell’Associazione nazionale Alpini che, in merito a quanto accaduto, aveva evidenziato come non ci fossero state denunce per questi presunti abusi e molestie messe in atto da alcuni Alpini durante il raduno di Rimini. Sebastiano Favero, questo è il nome del presidente, aveva preso le distanze da quanto accaduto perché non consoni ai valori portati avanti in questi anni dagli Alpini secondo Next Quotidiano.

Aveva fatto notare come non ci fossero state denunce a riguardo, ma ha voluto difendere la sua Associazione puntando il dito anche su persone che spesso, a questi raduni, si presentano con finti cappelli per adunata alpini e che approfittano della situazione. Per Favero quindi possono essere stati dei finti alpini ad aver generato questo bruttissimo spettacolo che infanga la loro associazione. Intanto è arrivata la prima denuncia secondo Il Post e chissà se non ce ne saranno altre, i colpevoli dovranno pagare che siano finti o veri Alpini.

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