Uno screenshot, l’immagine di due bambini che si baciano e un testo suggestivo: secondo un post pubblicato su Facebook a Poggetto, frazione di San Pietro in Casale (Bologna), nella scuola elementare avrebbero fatto simulare matrimoni gay tra bambini.
Il testo parla di “polemica sull’ideologia gender” ed è condiviso da una utente che commenta: “Meritate la galera, e non solo”. La notizia non è nuova ai nostri archivi, e chi ha memoria ricorderà che si tratta di una notizia del 2017 di cui avevamo parlato in questo articolo.
Nella scuola elementare di Poggetto, frazione di San Pietro in Casale (Bologna) scoppia la polemica sull’ideologia gender: “Hanno fatto simulare matrimoni gay tra bambini”.
Come riportato in apertura, si tratta di una notizia sulla quale era già stata fatta chiarezza nel 2017. Tutto era iniziato con un articolo pubblicato da Il Giornale il 26 maggio 2017, e l’autore dell’articolo specificava: “Riceviamo e pubblichiamo”.
La lettera, anonima, arrivava da un’esponente del gruppo #insiemepossiamo nato con l’obiettivo di “combattere la diffusione delle teorie gender nelle scuole locali”.
La notizia aveva suscitato un dibattito molto acceso sui social. Per questo, a seguito dell’articolo pubblicato da Il Giornale, era stato necessario l’intervento delle insegnanti Valeria Pritoni e Silvia Bertozzi, che in una lettera inviata al quotidiano avevano dichiarato:
Questo episodio è totalmente inventato e si pone al di fuori di ogni possibile attività e/o progetto didattico al quale ci atteniamo nel solco dei programmi e delle direttive ministeriali e di Istituto. Pur non essendo espressamente indicati i nostri nominativi, altri elementi descrittivi contenuti nell’articolo hanno portato i genitori, colleghi e dirigenti scolastici ad attribuire a noi i fatti ivi riportati, costringendoci pertanto ad intervenire nel nostro interesse ma anche in quello degli altri docenti potenzialmente attaccati in quanto operanti nel medesimo Istituto.
Ancora, sul caso era intervenuta anche la dirigente scolastica Elena Accorsi:
Dopo aver acquisito agli atti le dichiarazioni delle docenti della classe terza della scuola primaria “Rodari” di Poggetto, come Dirigente Scolastico e Rappresentante Legale dell’Istituto Comprensivo di San Pietro in Casale chiedo esplicita smentita, poiché le insegnanti affermano che i fatti riportati nell’articolo non si sono verificati.
In questo editoriale abbiamo spiegato il fenomeno dei post pubblicati come immagine + testo, spesso veicoli di informazioni fuorvianti, distorte o false.
In realtà nella scuola elementare di Poggetto non si è mai verificata la simulazione matrimoni gay tra bambini. Il fatto era stato denunciato in forma anonima senza alcuna prova.
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