Una delle cose più tipiche e feline è il fatto che i gatti si leccano il pelo. Questo si chiama “grooming”, e comporta per il gatto una serie di utilità.
Perché i gatti si leccano il pelo: cos’è il grooming e quando fare attenzione (Nils Jacobi, Getty Images)
Come per molte cose nella vita però un grooming ossessivo può significare l’esistenza di problemi. Vediamoli un po’ assieme.
Il “grooming” è un vero e proprio comportamento rituale, appreso cioè nelle prime settimane di vita dal contatto con mamma gatta e i fratellini di cucciolata.
Il grooming tende quindi a tramandarsi, ma solitamente, al netto delle differenze tra esemplari, consiste in un comportamento simile. Il gatto si lecca il musetto, poi passa a fianchi, zona genitale, zampe posteriori, cosa e usa le zampe anteriori per “ripassarsi il muso”.
Il grooming assolve una serie di funzioni specifiche. L’igiene ad esempio, rimuovendo detriti e pelo morto, col rischio però noto a tutti i proprietari di gatto che il micio ingurgiti le “palle di pelo” coi problemi digestivi del caso. La regolazione della temperatura, dato che il gatto non ha ghiandole sudoripare e lascia che la saliva evaporando porti sollievo al caldo, stimolare la produzione di sebo cutaneo e “redistribuirlo” in giro per il corpo mantenendo il pelo liscio e lucente, stimolare la circolazione e, con lo sporco, leccare via parassiti e insetti.
Questo per quanto riguarda il grooming: l’evoluzione del felino come animale da compagnia ha portato alla formazione di comportamenti di allgrooming, o grooming sociale.
Proprio perché il gatto impara il grooming da mamma gatta e dai fratellini e sorelline, sarà portato a praticare il grooming verso suoi simili con cui è affiatato o persino non conspecifici. Un gatto che cerca di leccare il suo padrone o dare musatine non sta “agendo come un cane”, ma sta cercando di “ripulire” l’umano con cui vive marchiandolo col suo odore come parte della sua collettività.
Come per molti comportamenti di animali in cattività, quando un comportamento salutare diviene ossessivo e ripetuto, è la spia di un problema. Il grooming è una attività piacevole. Il gatto che persiste oltre ogni ragionevole utilità nel grooming sta quindi cercando di “tirarsi su il morale”. Potrebbe essere stressato, ansioso, depresso o malato, e trovare sollievo al disagio fisico, psicologico o entrambi che patisce mediante la ricerca ossessiva di comportamenti “che lo fanno stare bene”.
Come per gli esseri umani, vale la pena consultarsi con uno specialista, in questo caso un veterinario, per capire cosa c’è che non va.
Alcune cause frequenti, ma non dovete intendere questo elenco come esaustivo, sono la presenza di nuovi animali domestici in casa che suscitano gelosie e diffidenze, la mancanza di stimolazioni, il cambio repentino di ambiente o malattie croniche come artriti o altri disturbi dell’età che causano patimento al felino che di sicuro non può spiegarteli a voce..
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