Non c’è due senza tre: la “multa per la puzza di sudore” fa parte di un filone di articoli clickbait, divenuti per questo fake news sui social, relativi alla riforma del Codice della Strada.
Quel genere di titoli che vi convincono che il Codice della Strada abbia introdotto multe per chi indossa occhiali da sole o fantomatici “canoni annuali per la targa”, con tanto di improperi al ministero sui social.
E in realtà in tutti i casi non è successo niente di tutto questo.
Leggendo l’articolo indicato questa volta scopriamo solo alla fine, e solo dopo lunghi giri di parole per tenervi incollati al vetro, che la presunta “multa per la puzza di sudore” si applicherebbe ai tassisti della Corea del Sud.
No, nessuno vuole darvi una multa per la puzza di sudore
Norma di cui non abbiamo trovato tracce: ci sono norme che impediscono ai tassisti di fumare alla presenza di clienti, di comportarsi in modo rude e maleducato, rifiutare pagamenti via bancomat e rifiutare la corsa a potenziali clienti in modo arbitrario, ma non abbiamo trovato tracce del “divieto di puzza”
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