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No, la “gestapo Inglese” non ha sequestrato un cellulare ad una ragazzina per aver visto un post

Ci segnalano i nostri contatti una serie di post social che mostrano la screenshot di un post X di una “spunta blu” che mostrerebbe due agenti di polizia inglesi, di cui una coi capelli velati, accusate di aver sequestrato un cellulare ad una ragazzina per aver visto un post mesi prima, chiamate quindi “gestapo”.

No, la “gestapo Inglese” non ha sequestrato un cellulare ad una ragazzina per aver visto un post

Abbiamo già visto in passato come essere una spunta blu non sia garanzia di veridicità o fact checking, ma solo della capacità astratta di pagare un canone mensile per accedere ad alcuni servizi di X, tra cui una maggiore visibilità.

In questo caso infatti si tratta di una fake news.

No, la “gestapo Inglese” non ha sequestrato un cellulare ad una ragazzina per aver visto un post

La smentita arriva direttamente dalla polizia di Walsall: il video mostrato è editato e tagliato in alcuni punti per rendere le frasi delle agenti di polizia difficilmente comprensibili.

Anche esaminando i pezzi rimasti (i tagli sono evidenti) si conferma quanto affermato dalle autorità: le agenti sono state inviate per recuperare il cellulare, in quanto una denuncia di un altro cittadino britannico avrebbe evidenziato che un utente (sospettato di essere la ragazza adolescente la cui madre parla nel video) avrebbe creato un account fake a nome del denunciante per inviare “messaggi indecenti” e la cosa avrebbe ingenerato nel denunciante un grave stato di ansia e disagio”.

Estratto dal post della polizia di Walsall

Il tredici settembre le autorità sono state dunque inviate a sequestrare il cellulare per le analisi forensi e interrogare la persona sospettata, ed ad oggi 26 settembre le indagini sono ancora in corso, e il giorno 14 settembre la sospettata si è spontaneamente recata in commissariato per rilasciare dichiarazioni.

Il post ora rimosso

Non aiuta il fatto che l’account che ha per primo pubblicato il post dove si accusano gli agenti di aver agito “perché la ragazzina ha visualizzato un post” (che si accredita sui social come “pensatrice indipendente per la libertà di parola”) abbia cancellato tutto dopo la pubblicazione della smentita delle autorità.

Come si evince da commenti e condivisioni si tratta di una variante della c.d. Teoria del Doppio Binario, la teoria del complottto per cui il sistema giudiziario inglese sia insolitamente duro e incline a pene immotivatamente severe contro i suoi cittadini favorendo invece gli immigrati a cui vengono “concesse” pene più lievi se non di dettare essi stessi le regole.

 

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