L’elezione di Jair Bolsonaro alla guida del Brasile è già materiale per viralizzatori e bufalari. I primi messaggi privi di fonte stanno arrivando di bacheca in bacheca e uno, in particolare, non smette di comparire nonostante diversi utenti abbiano già fatto notare l’assenza totale di fonti:
Il primo provvedimento del mio esecutivo sarà l’immediata depenalizzazione dello stupro, così finalmente abbattiamo l’ideologia dei mitomani della sinistra, il popolo sa benissimo che alle donne piace ed è quello che cercano.
(Jair Messias Bolsonaro nel suo ultimo comizio elettorale).
La notizia non ha fonti né sulla stampa italiana e tanto meno su quella internazionale, e il mendicante del web di turno ha attinto – si presume – da alcune vecchie affermazioni di Bolsonaro. La prima, ad esempio, risale al 2014, quando in merito a stupratori, sequestratori e assassini sosteneva che chi si macchiava di tali reati doveva soffrire. Sempre nel 2014, infine, si rivolse a Maria do Rosario, politica brasiliana, dicendole di non intendere stuprarla in quanto non lo meritava. Disse la stessa cosa, secondo il Guardian, nel 2003.
Ciò che riportano in Italia con questi testi associati a immagini, dunque, non hanno fonte. Di tale frase attribuita a Bolsonaro non esiste traccia né sulla stampa nazionale né su quella internazionale, tanto meno su quella locale.
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