Indagini in Corso

Nessun regalo di Natale per il bambino “cattivo”: il provveditorato apre un’indagine sulle maestre

Leggi l’aggiornamento del 2 gennaio 2021.

Ha colpito tutti la storia del piccolo che si è trovato escluso dalla consegna dei regali di Natale delle maestre in un asilo della Versilia. I nostri lettori ci chiedono di verificare la notizia. Nei fatti, come riporta Fanpage, una mamma ha raccontato l’episodio su Facebook. Il bambino è stato l’unico escluso dalla consegna dei regali da parte delle maestre che avrebbero giustificato la scelta con il comportamento del piccolo. “Quest’anno Babbo Natale non è passato per lui”, avrebbero detto. Il regalo è stato acquistato ma non è stato consegnato. Il bambino riceverà il dono a gennaio, come punizione.

La madre si è subito attivata per comunicare l’episodio alla dirigente scolastica con un’email. Ha annunciato, inoltre, che suo figlio non frequenterà più quella scuola dell’infanzia e verrà iscritto in un’altra sede.

Il Tirreno è stata la prima testata a riportare la notizia, ripresa poi da altre testate. Repubblica ha sentito al telefono la madre del bambino rimasto senza regalo. La vicenda ha avuto luogo il 23 dicembre. La mamma ha raccontato:

Quando la maestra me l’ha detto, lì per lì non ho nemmeno ben capito: mi ha spiegato che il provvedimento era stato deciso insieme ad altre insegnanti e che comunque se si fosse comportato bene a gennaio alla ripresa della scuola il regalo glielo avrebbero dato.

Repubblica ha interpellato anche la dirigente scolastica che ha riferito: “Ho saputo della vicenda dalla mamma il 26 dicembre e adesso sto facendo accertamenti interni per capire come si sono svolti i fatti”. Accertamenti che ora sono in mano al provveditorato di Lucca. Quest’ultimo, infatti, ha avviato un’indagine e, come riporta anche Corriere della Sera, esisterebbe la possibilità di un provvedimento disciplinare contro le maestre.

Intervistata dal Tirreno, la psicologa psicoterapeuta di Viareggio Barbara Gemignani commenta la vicenda:

Solitamente se si prende un provvedimento del genere le maestre ne dovrebbero parlare con le famiglie e agire secondo un accordo scuola-genitori. Ad esempio per dare una sorta di punizione se ci sono comportamenti, a scuola, che non si è riusciti ad arginare in altro modo. Detto ciò bisognerebbe conoscere bene le motivazioni che hanno spinto ad un determinato atteggiamento le educatrici. Sicuramente non avrà fatto piacere al bambino questo trattamento, ma la differenza la farà come è stato poi spiegato al bambino, ed ecco perché ho sottolineato che è fondamentale il coinvolgimento della famiglia. Mi sembra strano che si arrivi a prendere un provvedimento del genere, essendo una cosa di un certo peso, senza averlo prima comunicato ai genitori.

La dottoressa Gemignani sottolinea, in sostanza, che non sono note le motivazioni che hanno portato le maestre a decidere di non consegnare il regalo di Natale al bambino. I dettagli emergeranno sicuramente una volta che il provveditorato porterà a termine le indagini sulle maestre. Saremo lieti di aggiornarvi in un prossimo articolo.

Leggi l’aggiornamento del 2 gennaio 2021.

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