L’UE vieta i giocattoli vecchi: questo è il pittoresco allarme lanciato da un post X (con immancabili insulti alla Von Der Leyen e una foto scelta volutamente tra i frame meno fotogenici per aumentare il senso di derisione) che però cita un post blog che contiene informazioni riscontrate erronee
In realtà non esiste alcun divieto di giocattoli vecchi, ma solo una serie di salti pindarici creati per pervenire ad una conclusione errata da un sillogismo sviato.
Va preliminarmente rilevato che il blog citato ha condiviso recentemente altri contenuti creati con una simile modalità, come un post sul presunto “brevetto Moderna sul COVID” che trasforma il concetto di stringa furinica di cui abbiamo parlato giusto stamane in una presunta prova che Moderna avrebbe creato il COVID (e incidentalmente, gli storioni e i moscerini della frutta…).
Ciò posto possiamo passare ad esaminare la realtà dei fatti contro la sua versione parallela uso bufala.
A settembre 2024 il Parlamento europeo ha appoggiato una proposta della Commissione europea per modificare la direttiva del 2009 sulla sicurezza dei giocattoli nell’Unione europea, introducendo per il futuro il divieto di usare sostanze tossiche e cancerogene, raccomandando di allegare ai giocattoli un elenco (chiamato “passaporto”) degli elementi utilizzati per comporli.
L’UE vieta i giocattoli vecchi? Non è affatto vero
Ovviamente è un passo avanti rispetto al “giocattolo di una volta”, che per quanto sia bello da collezionare, era spesso prodotto quando non esistevano ancora conoscenze tecniche pari a quelle attuali, portandoci quindi ad avere ad esempio macchinine verniciate con vernici al piombo che venivano leccate e mangiucchiate da ragazzini.
Cosa che continua a perpetrarsi in quanto esiste un indotto del “giocattolo non a norma”, spesso comprato da siti online che fanno magazzino da paesi con legislazioni meno stringenti, con cose tipo maschere di Carnevale infiammabili, palloncini pieni di sostanze tossiche e vernici cancerogene.
La normativa punta a difendere da aberrazioni come questa, ma siccome in passato anche noi abbiamo giocato con giocattoli malsicuri (vedasi le primissime formulazioni del DAS, che furono create quando era ancora ignota la tossicità dell’amianto ed emendate subito dopo per divenire sicure), il sillogismo acchiappaclick rilegge la notizia come un “divieto di giocattoli di una volta”, aggiungendo la falsa scenetta nazionalpopolare da Libro Cuore dei genitori italiani che conservano i loro amati balocchi per trasmetterli ai figli ma “il folle carrozzone” glielo impedisce ghermendo gli umili balocchi per sostituirli con giochi moderni con tanto di “Passaporto Europeo”, cosa che dovrebbe evocare nel lettore il Green Pass.
Si tratta dunque di una fake news: nessuno impedirà di giocare coi vecchi giocattoli.
Sarebbe meglio però, stante le mutate condizioni di sicurezza e il valore commerciale del vintage, valutare l’idea di conservare alcuni giochi come ricordo e investimento.
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