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Lo scivolone di Salvini con Junior Cally sulle donne violentate e sequestrate: “Lo fai a casa tua”

Ci state chiedendo in massa se sia vero il tweet di Salvini a proposito di alcune dichiarazioni destinate a Junior Cally e alla sua partecipazione al Festival di Sanremo 2020. Come se non bastassero le polemiche del 20 gennaio di natura politica, come vi abbiamo riportato poco fa sul nostro sito, tocca concentrarsi anche su alcune parole scritte dall’ex Ministro dell’Interno che hanno fatto molto rumore tra coloro che seguono da vicino questo personaggio sui social. In un momento storico molto particolare per la politica italiana.

Salvini

Le parole di Salvini su Junior Cally e le donne

Probabilmente Salvini si riferiva ai messaggi che Junior Cally può diffondere al pubblico con le proprie canzoni, invitandolo a dilettarsi in questo modo tra le mura domestiche, ma è chiaro che il tweet del numero uno della Lega, così come lo si può leggere, appare infelice nella forma. E, dal nostro punto di vista, va etichettato come “vero”, almeno stando alle domande che in tanti ci hanno posto questo lunedì su una vicenda da ritenersi comunque delicata.

Nello specifico, Salvini si è riferito ad una vecchia canzone di Junior Cally, con un alcuni concetti contro le donne che chiaramente nessuno può condividere. C’è però uno scivolone da evidenziare: “A proposito mi vergogno di quel cantante che paragona Donne come troie, violentate, sequestrate, stuprate e usate come oggetti. Lo fai a casa tua, non in diretta sulla Rai e a nome della musica italiana”.

Si parla dunque di violenza contro le donne e, a tal proposito, quel “Lo fai a casa tua” commentando i versi di Junior Cally e ritenendoli meritevoli di escludere in automatico il cantante dal Festival di Sanremo 2020, ha fatto finire in automatico Salvini nell’occhio del ciclone. Come detto, ci limitiamo a dire che il tweet sia vero.

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