Bufala

L’immagine degli orsi che bloccano le strade di Yellowstone è stata creata con AI

Ci segnalano i nostri contatti un’immagine di orsi che bloccano le strade di Yellowstone: un post civetta su una pagina Facebook che punta ad un portale che descrive scenari apocalittici di scienziati e guardacaccia allarmati perché “gli orsi sanno qualcosa che non sappiamo”

L’immagine degli orsi che bloccano le strade di Yellowstone

Una clickbait basata sulla nota teoria del complotto dei “saggi animali che prevedono disastri naturali e orrori trascendentali”

Ma l’immagine è un falso creato con AI.

L’immagine degli orsi che bloccano le strade di Yellowstone è stata creata con AI

Possiamo trovare la prima volta l’immagine nella pagina Bear’s World, “Il mondo degli Orsi”, pubblicata col solito mezzuccio che abbiamo visto in passato: una iniziale versione chiaramente marchiata come AI, seguita da un messaggio editato per cancellare il riferimento alla creazione artificiale e fomentare dicussioni virali.

L’immagine presenta una serie di distorsioni e tratti confusi tipici delle creazioni in AI: gli orsi stessi sembrano essere macchie di pece disciolta per strada, e tra le stravaganti creature compaiono un orso con le scarpe, un orsetto col muso di cane e un orso dal muso piatto di una scimmia.

La consueta analisi con SightEngine conferma che si tratta di AI, con un l’unico dubbio se lo strumento usato sia Stable Diffusion o Recraft, sistema creato dalle origini come alternativa al primo.

Resta il fatto che tra orsi con le scarpe, orsi-cani, orsi scimmia e orsi macchia, l’immagine è evidentemente un prodotto dell’AI, dato confermato da altri colleghi

La genealogia della fake

È ora possibile ricostruire una genealogia: il 25 febbraio la pagina Bear’s World posta la sua foto “taggata come AI”. Rimuove il tag il giorno sei marzo.

La data non è casuale: il giorno due marzo infatti la pagina satirica Casper’s Planet aveva usato la foto per illustrare la prima versione della storia satirica pubblicata in Italia, col ranger McAllister pronto a dichiarare l’emergenza.

Casper’s Planet si defiisce una rivista di “S-News”, “Notizie di Satira” con “nomi e luoghi inventati”, confermando l’inestenza del Ranger.

A questo punto interviene la pagina italiana, e molte altre che hanno usato la storiella virale come storia civetta.

Si tratta quindi dell’ennesimo caso di contenuto a basso costo creato con AI.

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