Sta circolando in queste ore la notizia riguardante il presunto coinvolgimento di Angelo Izzo come consulente per la sceneggiatura di una serie TV. Per chi non lo sapesse, il soggetto appena menzionato è uno dei torturatori della strage del Circeo negli anni ’70, quando tre ragazzi della Roma bene, tutti di estrema destra dichiarati, attirarono con un tranello due ragazze in una villa sulla esclusiva località di mare a sud di Roma. Una la uccisero, dopo ore di sevizie e stupri, mentre l’altra la ridussero in fin di vita semplicemente perché si finse morta.
La notizia sui presunti contatti tra Cattleya, che sta producendo la serie in uscita nel 2020 e Angelo Izzo, in carcere e condannato all’ergastolo per altri omicidi, dopo essere uscito di prigione circa 15 anni fa, ha provocato indignazione sui social. Si tratta tuttavia di una bufala, almeno stando alla smentita secca proprio di Cattleya riportata oggi 5 novembre da tvblog. Dettaglio cruciale, considerando le forti polemiche che si sono venute ad innescare sulla presunta collaborazione questo martedì.
Ad esempio, sui social c’è chi spara a zero parlando di qualcuno della produzione che ha pensato che per fare una fiction di una storia vera ci volesse un consulente, a conoscenza dei fatti. Insomma, secondo le prime ricostruzioni quel qualcuno a cui affidare questo delicato compito ricostruttivo di fatti reali, da trasporre in un copione, sarebbe stato lo stesso Angelo. Il motivo? Più informato dei fatti di lui, al mondo, non c’è nessuno.
Già in passato, sulle nostre pagine, ci siamo ritrovati a smentire voci riguardanti le fiction, anche se con Riace il contesto è apparso completamente diverso come avrete notato dal nostro articolo di allora. Resta il fatto che ad oggi non sia ancora chiaro come sia venuta fuori la notizia e che la consulenza di Angelo Izzo per Cattleya sulla serie riguardante il massacro del Circeo rappresenti una bufala.
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