Il Caso

Le scatole di alcune bambole Wicked riportano un sito porno? L’ilarità della Rete

Le scatole di alcune bambole Wicked riportano un sito porno: questo l’allarme lanciato sui social, non senza una certa ilarità, da parte di acquirenti e collezionisti.

Le scatole di alcune bambole Wicked riportano un sito porno? L’ilarità della Rete

Parliamo del merchandise di Wicked, l’ennesima “riscrittura” dei personaggi del Mago di Oz, basato su un muscal del 2003, basato su un libro del 1995, basato sul ricco filone “revisionista” che porta ad immaginare interi libri riscritti dalla parte del cattivo. In questo caso dalla parte della Malvagia Strega dell’Ovest, ovviamente quando ancora non era né malvagia né potente nella magia.

Film nato con una genesi travagliata, bloccato prima dalla pandemia di COVID e poi dallo sciopero della gilda di attori e doppiatori.

E siccome per la legge di Murphy tutto quello che poteva andare storto lo farà, ecco che le cose che andavano male continuano a farlo.

Le scatole di alcune bambole Wicked riportano un sito porno? L’ilarità della Rete

Il sito ufficiale del film è “www.wickedmovie.com”, un redirect cosiddetto che, a seconda del posto dove ti trovi, indica un altro sito con l’elenco dei circuiti cinematografici dove poter prenotare i propri biglietti.

Il sito porno

Alcune scatole perlopiù di bambole Mattel ispirate ai personaggi (apparentemente le scatole LEGO sono immuni dall’errore) riportano invece il sito www.wicked.com.

Sito che a sua volta riporta ad un sito pornografico.

Immaginiamo l’imbarazzante Natale o Black Friday di chi avrà comprato le bambole Wicked per le proprie figlie, ma anche come reagirà il mercato di bagarini e collezionisti, che potrebbero invece considerare l’errore di stampa non qualcosa di imbarazzante e buffo, ma qualcosa da conservare incellofanato da rivendere a prezzi abnormi in caso di richiami.

Da tutto questo si può imparare una lezione: è bene avere un ufficio marketing e legale che controlli il tuo marchio. Specie se così simile a loghi e marchi… diciamo non conformi.

Ed è bene controllare il packaging. Sempre.

Condividi
Pubblicato da
Tags: il caso

Articoli recenti

Non è vero che il bambino nello show di Bad Bunny era il piccolo Liam fermato dall’ICE

Il bambino nello show di Bad Bunny era il piccolo Liam fermato dall'ICE: questo il "fotoromanzo social" apparso su un…

11 ore fa

Questa foto di Hillary Clinton, Nancy Pelosi e Ghislaine Maxwell ad Epstein Island è creata con AI

Ci segnalano i nostri contatti una foto di Hillary Clinton, Nancy Pelosi e Ghislaine Maxwell ad Epstein Island pubblicata da…

11 ore fa

Brain Rot : origine e storia di un fenomeno pop (quasi) tutto italiano

Chi non ha mai sentito parlare di Brain rot? Un termine che oggi associamo ai video virali su TikTok, quella…

13 ore fa

Guida OSINT #5: Come riconoscere un profilo falso

Nuovo "episodio" della guida OSINT, il manuale che ti suggerisce come sfruttare le Open Source INTelligence (le fonti di informazione…

1 giorno fa

L’Italia è diventata più pericolosa? Cosa dicono davvero i dati sui reati

L'Italia è diventata più pericolosa? C'è un momento preciso in cui scatta l'allarme e di norma, ciò avviene quando si…

1 giorno fa

Francesca Albanese ha dichiarato che Israele è il nemico comune dell’umanità per davvero?

Il caso nazionale del momento è la dichiarazione per cui la relatrice speciale delle Nazioni Unite per i Territori palestinesi…

2 giorni fa