Nel lontano 2016 mi trovavo in Polonia in Erasmus, fu un periodo ricco di scoperte che avrebbero segnato per sempre la mia vita, due su tutte:
Inutile dire che per entrambi i motivi fui vilmente preso per il cul- per i fondelli per sei mesi.
Tradizionalmente, il colpo d’aria viene da sempre indicato come una delle principali concause dell’insorgenza di malattie come l’influenza o il raffreddore, che perpetuamente martoriano i nostri gelidi inverni.
Eppure, diverse ricerche hanno indagato una possibile correlazione tra freddo, correnti d’aria e aumento delle malattie, e nessuna ha fornito risultati significativi.
La realtà, ad oggi, sembrerebbe essere ben più semplice: ci ammaliamo di più in inverno non per le correnti infingarde, ma perché tendiamo a trascorrere più tempo in ambienti chiusi. Questo aumenta la nostra esposizione a virus e batteri che normalmente circolano nell’aria. Il contagio avviene quindi per l’aumento di probabilità di venire a contatto con un’alta concentrazione di patogeni, non per un’improvvisa esposizione all’aria fredda.
L’Aria Condizionata Fa Male? Facciamo Chiarezza sui “Colpi d’Aria”
Scientificamente, la composizione dell’aria condizionata non differisce particolarmente da quella di una normale corrente d’aria.
Semplicemente, il condizionatore, tramite un ciclo termodinamico, assorbe il calore dall’aria in transito rilasciando un flusso a temperatura minore, raffreddando così l’ambiente e – al più – modificando l’umidità dell’aria.
Possiamo dunque applicare lo stesso principio di cui sopra all’aria condizionata: non è l’aria fredda a renderci malati, quanto invece i patogeni presenti nell’ambiente circostante.
Diversi medici sottolineano che, nonostante tutto, rispetto alle normali “folate di vento”, l’aria condizionata sia effettivamente più pericolosa, per un motivo molto semplice: essendo manovrata dall’uomo, può essere gestita in modo scorretto, trasformandosi in un potenziale veicolo per problemi di salute.
I pericoli derivano principalmente da due fattori:
È fondamentale sottolineare che in entrambi i casi si tratta di situazioni limite o di un uso improprio degli apparecchi. Non c’è nulla che giustifichi un allarme di massa o la demonizzazione dell’aria condizionata in sé.
In definitiva, l’aria condizionata non è un nemico della nostra salute se usata con intelligenza e responsabilità. Una corretta manutenzione degli impianti e un uso moderato delle temperature sono le chiavi per godere dei suoi benefici senza incorrere in alcun rischio. La prossima volta che sentirete parlare di “colpi d’aria”, ricordate che la vera minaccia è spesso nell’uso improprio delle tecnologie e non nell’aria fresca in sé.
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