Le accuse dell’ambasciatore del Senegal contro Firenze arrivano a pochi giorni dall’episodio avvenuto sul Lungarno nei pressi del Ponte Vecchio. Due passanti hanno ripreso e pubblicato su Internet il momento in cui un ambulante senegalese veniva fermato dalle autorità locali. Gli autori del video hanno voluto denunciare l’operato degli agenti intervenuti, accusandoli di aver impiegato troppa forza nei confronti dell’uomo.
I fatti si sono svolti il 5 aprile. Pape Demba Wagne, senegalese di 25 anni, si trovava sul Lungarno Acciaiuoli per vendere braccialetti, attività ritenuta abusiva da due agenti che lo hanno fermato per un controllo. Da quel momento sarebbero partite le immagini che hanno fatto il giro del web.
Nel filmato – che per ovvie ragioni non mostreremo – si vede l’uomo a terra trattenuto dai due agenti, con i due testimoni che cercano di invitare i funzionari ad allentare la presa. Uno dei due agenti in borghese trattiene Wagne per il collo mentre l’altro, di tanto in tanto, vi si accovaccia sopra.
Gli autori del video hanno presentato un esposto in Procura tramite il loro legale per “verificare se l’operato degli agenti costituisca reato”. L’opinione condivisa, infatti, è che i due agenti abbiano agito secondo un moto di razzismo.
Come ricostruisce Repubblica il caso ha avuto risonanza in acque internazionali e il governo del Senegal ha definito l’intervento degli agenti “inumano e razzista“. Il governo del Senegal ha dunque inviato a Firenze l’ambasciatore Papa Abdoulaye Seck del consolato di Roma.
Seck ha incontrato il primo cittadino Dario Nardella e il Prefetto Valerio Valenti, che hanno rassicurato l’inizio di un’indagine interna al corpo della polizia municipale, ma hanno respinto le accuse di razzismo. Una nota pubblicata da Palazzo Vecchio il 9 aprile rivela quanto segue:
L’uomo, quando è stato fermato dagli agenti per essere sottoposto al verbale, si è rifiutato di dare le generalità e di consegnare la merce in vendita, ha prima strattonato un agente e poi colpito a spinte e pugni un altro che per questo ha tentato di immobilizzarlo. Gli agenti hanno riportato lesioni guaribili in 3 e 5 giorni, non risulta invece alcuna lesione né alcun accesso al Pronto Soccorso da parte dell’uomo fermato. Durante la permanenza negli uffici per il foto-segnalamento e la redazione degli atti, ha dimostrato condizioni psicofisiche ottimali e ha chiesto scusa ai presenti per il suo comportamento violento.
Secondo Mamadou Sall della comunità senegalese fiorentina, Wagne sarebbe intenzionato a denunciare i responsabili e avrebbe negato di aver usato violenza nei confronti degli agenti. Secondo l’assessore alla sicurezza Benedetta Albanese, tuttavia, il video mostrato sui social è “parziale”.
Il video che è circolato in rete è parziale, riprende la parte terminale di un intervento più complesso. Sulle modalità, ci siamo attivati per una verifica per quelle che sono le procedure di immobilizzazione delle persone per la sicurezza e senza l’uso di violenza.
Sabato 16 aprile la comunità senegalese fiorentina terrà una manifestazione di protesta.
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