Ci segnalano i nostri articoli un articolo che parla di una “tassa vegana” che “costringerà a tornare alla carne”. In questo caso possiamo definirlo un clickbait prima che una fake news: un contenuto reale viene “stiracchiato” e munito di un titolo volutamente spaventoso e viralizzante.
Un muro di testo insomma, una serie di parole incatenate per esprimere parole chiave viralizzabili.
Il titolo parla infatti dell’introduzione della tassa vegana, ma il testo del dibattito sulla tassazione del c.d. “latte vegetale”, ovvero le alternative vegane al latte di mucca che effettivamente sono tassate al 22% e non alle aliquote del 4% sul latte pastorizzato e del 10% sul latte fresco e conservato.
L’acchiappaclick della tassa vegana: attenti alla corretta informazione
Ovviamente messo così il dibattito può essere affrontato: trasformato in un clickbait, perde oggettivamente di altro senso se non fomentare il click compulsivo e irriflessivo, come abbiamo visto altre volte.
Non si tratta del “concetto che conta”, ma l’unico concetto qui è far passare l’informazione dal dibattito e non dal click per rabbia.
Arma 3, War Thunder, DCS: da sempre i giochi di simulazione militare hanno attratto i ragazzoni troppo "-oni" per giocare…
Il Makeup Artist Alexis Stone dichiara di aver interpretato Jim Carrey, aggiungendo fuoco alla bizzarra teoria del complotto che vuole…
Bizzarre teorie nel mondo del complottismo americano ne abbiamo viste a pacchi: quella di Jim Carrey sostituito da un clone…
Ci segnalano i nostri contatti un post che dovrebbe contenere un countdown per l'iscrizione alla scuola, definito "ufficiale". Come sempre…
Ci segnalano i nostri contatti un articolo che dovrebbe descrivere un presunto "addio al test del palloncino". Si tratta, ovviamente,…
Siamo a Marzo, ed ogni bufala ha la sua periodicità. A marzo ritornano le bufale secondo cui qualcuno avrebbe abolito…