Complottismo

La Torre di Tesla non fu abbattuta perché volevano nascondere il segreto dell’energia illimitata

Ci segnalano i nostri contatti un video su TikTok: ovvero una serie di foto della Torre di Tesla assistito da una voce femminile che con fare suadente (le c.d. “Voci ASMR”) dichiara che “vi stanno ingannando” ed esorta a cercare la verità.

Ironico, perché il video non contiene tracce alcune della verità, ma un diffuso pregiudizio.

La Torre di Tesla non fu abbattuta perché volevano nascondere il segreto dell’energia illimitata

Svariate teorie del complotto contrappongono infatti Thomas Alva Edison, percepito come incarnazione dei “Poteri Forti” che dominano la tecnologia per sottomettere le masse a Nikola Tesla, percepito come uno “scienziato buono e controcorrente” che avrebbe portato ricchezza e progresso globale sottomettendo i Poteri Forti e donando ai complottisti conoscenze superiori, ma è stato umiliato e sconfitto dal mainstream.

La “Torre di Tesla”, ovvero la torre di Wardenclyffe, ne fu un esempio. Secondo la volgata Tesla infatti avrebbe avuto intenzione di creare una potente trasmittente che diffondesse informazioni ed energia elettrica ad ampio spettro in modo wireless, ma i “Poteri Forti” intervennero per censurare la notizia e obbligare la distruzione del prodigioso dispositivo.

Solo metà della notizia riportata è vera.

Tesla era un uomo assai ambizioso e brillante, ma spesso le sue invenzioni si scontravano con le difficoltà tecniche ed economiche del tempo: nel 1901 Tesla cominciò la costruzione della torre, sognando un mondo “interconnesso come un cervello” e dove l’energia fluisse libera, basandosi su esperimenti da lui compiuti due anni prima.

La Torre di Tesla non fu abbattuta perché volevano nascondere il segreto dell’energia illimitata

La costruzione proseguì fino al 1905, ma il progetto si rivelò assai più costoso del previsto: Tesla ottenne un’ipoteca da George C. Boldt, proprietario dell’hotel Astoria, ma anche così non riuscì a pagare i suoi debiti.

Non i “Poteri Forti”, ma l’opinione pubblica si ribellò: dinanzi ad operai non pagati, la Torre ormai oggetto di vandalismo costante perché non vi era più chi si occupasse della manutenzione, la stessa fu definita “La follia da un milione di dollari di Tesla”.

In seguito, col cadere di Tesla in una profonda depressione, l’avventura finì: Tesla non potè riscattare l’ipoteca e la Torre fu ceduta come rottame a a George Boldt del Waldorf-Astoria Hotel.

Nel primo conflitto mondiale fu abbattuta per evitare di dare agli eserciti nemici un punto fermo e visibile da usare come bersaglio.

Ovviamente non sappiamo se, come e quanto la Torre avrebbe potuto funzionare, e neppure possiamo ipotizzare che trasmettere energia in modo wireless sia sinonimo di avere energia gratis, in qualche modo essa va prodotta.

Semplicemente Tesla fallì nel suo obiettivo per la sua grande ambizione sproporzionata rispetto alle sue possibilità economiche, e non in quanto “ostacolato da qualcuno”.

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