Bufala

La notizia sulla “zona rossa permanente per gli sprovvisti di Green Pass” è una bufala

I nostri lettori ci segnalano lo screenshot di una notizia attribuita a RaiNews24 in cui si annuncia una “zona rossa permanente per gli sprovvisti di Green Pass” a partire “da ottobre”. Secondo la notizia la zona bianca sarà disponibile solamente “per i possessori del certificato”.

Verso la zona rossa permanente per gli sprovvisti di Green Pass, si inizia a ottobre. Zona bianca solo per i possessori di certificato.

È in corso una discussione in parlamento per la semplificazione del sistema a “zone” utilizzato finora, ritenuto troppo complicato e macchinoso. La gestione di quattro zone bianca, gialla, arancione e rossa con divisione su base regionale tende infatti a creare inutile confusione.

L’obiettivo è ridurre le zone a due soltanto – bianca e rossa – e introdurre una divisione basata sul Green Pass anziché sul territorio.

Per i possessori di Green Pass continueranno quindi a essere in vigore le attuali regole di zona bianca, mentre gli sprovvisti del certificato torneranno in zona rossa con tutte le annesse limitazioni, in particolare il divieto di uscire dalla propria abitazione se non per motivi di reale necessità.

Le forze dell’ordine potranno in qualsiasi momento richiedere di visionare il certificato di chiunque venga trovato sulle strade. In caso di mancanza di documento verrà applicata la sanzione di 400 euro.

La notizia non ha alcun riscontro, e infatti chi diffonde la bufala si limita a farlo con questo screenshot anziché fornire un link che certifichi la fonte. La colorazione delle zone, come riportato nel DPCM del 23 luglio 2021 e riassunto in questo articolo è determinata dalla percentuale di posti letto in area medica e in terapia intensiva con il passaggio in zona rossa che viene determinato nelle regioni:

nei cui territori l’incidenza settimanale dei contagi è pari o superiore a 150 casi ogni 100.000 abitanti e si verificano entrambe le seguenti condizioni:
1) il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti affetti da COVID-19 è superiore al 40 per cento;
2) il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da COVID-19 è’ superiore al 30 per cento di quelli comunicati alla predetta Cabina di regia entro cinque giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.

Non sarà dunque il possesso o meno del Green Pass a determinare la colorazione delle zone, tanto meno esiste notizia di una tale discussione in parlamento. Di regole più mirate si è discusso in riferimento alle località turistiche. La notizia sulla “zona rossa permanente per gli sprovvisti di Green Pass” è dunque una bufala.

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