Bufala

La mega bufala del rischio attentato in Italia con foto segnaletiche di Battar Nabiyula e Bujar Hysa

Sta girando tantissimo oggi 2 novembre, grazie anche alla superficialità di alcune testate importanti, la notizia riguardante il rischio attentato in Italia, con tanto di foto segnaletiche relative a due personaggi loschi. Stiamo parlando di Battar Nabiyula e Bujar Hysa, con l’invito da parte delle fonti a diffondere i loro volti per avvertire tempestivamente le Forze dell’Ordine. Dopo alcune ore di attesa, abbiamo deciso di approfondire la questione e condividere alcuni dettagli importanti che possono fare la differenza.

C’è il rischio attentato in Italia con Battar Nabiyula e Bujar Hysa?

Senza girarci troppo intorno, c’è realmente il rischio attentato in Italia a causa di Battar Nabiyula e Bujar Hysa? No, almeno stando all’approfondimento riportato da Next Quotidiano. Si parla più in particolare di un possibile attacco in “stile Bataclan”, forse a Milano, ma allo stesso tempo ci sono importanti fonti investigative secondo cui la segnalazione “è una delle tante che arrivano ed è stata adeguatamente presa in considerazione ed approfondita”.

Sostanzialmente, se da un lato è vero che ci siano state delle segnalazioni e che queste siano state attentamente esaminate, “ma non sarebbe emerso un pericolo attuale”. Insomma, tanto rumore per nulla, in quanto gli accertamenti del caso hanno fatto emergere che in realtà la segnalazione non riguardi il pericolo di un attentato in Italia a detta delle già menzionate fonti investigative.

In Italia la questione attentati da sempre fa molto rumore, soprattutto sui social, come abbiamo avuto modo di notare qualche settimana fa con Salvini e la relativa smentita da parte della Polizia. Vi ricordiamo, in aggiunta a quanto detto, che le fonti investigative menzionate a proposito di un potenziale attentato in Italia ad opera di due albanesi, Battar Nabiyula e Bujar Hysa, sono state contattate dall’Adnkronos. Insomma, ad oggi 2 novembre non possiamo fare altro che parlare di un falso allarme secondo quanto raccolto.

AGGIORNAMENTO DELLE 01:41

Uno degli albanesi sarebbe già in prigione

Secondo quanto riporta albanianews uno delle due persone ricercate sarebbe già in prigione:

Tuttavia, fonti dell’unità anti-terroristica della polizia albanese hanno riferito a Shqiptarja.com che da più di tre anni Bujar Hysa si trova in un carcere di massima sicurezza (dove dovrà scontare una condanna di 18 anni) e di non aver ricevuto informazioni sul caso dai partner italiani, i quali altrimenti sarebbero stati informati sulla reale situazione.

Hysa è stato arrestato tre anni fa perché, assieme ad un gruppo di imam, reclutava credenti per combattere in Siria.

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