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Incidente mortale in Lamborghini: l’ombra della “sfida virale”

Un incidente mortale in Lamborghini, o con qualsiasi altro mezzo ovviamente, è sempre una tragedia. Con l’ombra di una “sfida virale” è una tragedia del tutto priva di senso. Il fantasma delle visualizzazioni, il sospetto che tutto sia nato solo per “dimostrare” ad un pubblico invisibile e senza volto qualcosa. In questo caso, con un prezzo incalcolabile.

La vita di un bambino di cinque anni, e il dolore di una madre che dovrà scendere a patti con la morte di un figlio troppo piccolo per aver anche solo iniziato a godere del bene della vita.

Incidente mortale in Lamborghini: l’ombra della “sfida virale”

Succede tutto a Casal Palocco: un SUV Lamborghini si schianta con forza contro una city car SMART. Un impatto impari, date le masse e la velocità coinvolte. Un bambino di 5 anni finisce in condizioni gravissime: vani i tentativi di rianimazione non sopravviverà allo scontro.

La madre di 28 anni e la sorella minore di 3 riportano ferite guaribili, almeno fisicamente. La madre versa infatti in fortissimo stato di shock.

C’è già un indagato, uno dei quattro giovani nel SUV, secondo gli inquirenti il probabile pilota (lui però nega tale addebito). Il sospetto è che si tratti di una sfida virale, si parla di una “maratona” di cinquanta ore nel SUV da due ore a testa, seguito ideale di una serie di “maratone da 50 ore” di un gruppo di YouTuber, intrattenitori virtuali.

Allo scopo sono stati sequestrati i cellulari di tutti gli occupanti del SUV, nonché i video delle telecamere di sicurezza e sarà sentito il gestore del servizio di autonoleggio.

Le indagini sono in corso: ove confermata la pista degli inquirenti l’accusa di omicidio stradale in carico del conducente rischia di diventare un concorso in omicidio per tutti i presenti nel veicolo.

Scavando nelle challenge precedenti, si scopre l’ispirazione al modello americano alla “Mr. Beast”, content creators che muovono grandi giri di contanti e visualizzazioni con sfide assurde, tra Jackass e Giochi senza frontiere.

Le indagini proseguono, e solo prossimamente sapremo i risultati delle stesse.

Resta per ora il cordoglio per una vita finita tragicamente.

Foto di copertina: Police car in Rome, Canva Pro

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