Ci segnalano un virgolettato attribuito alla cantante Laura Pausini sull’Eurovision pubblicato su diversi social. Il virgolettato riporta una card con la frase “Se vincessi Sanremo andrei all’Eurovision. Molti si sono schierati per il no perché c’è Israele. Non vedo perché un artista non debba esprimersi e poi lasciatemelo dire non sono di Sinistra”.
Il virgolettato “ritoccato” di Laura Pausini sull’Eurovision
Si tratta del solito virgolettato che riassume più affermazioni in una “a portata di card”, quindi ridotta per numero di parole e ritoccabile per diventare viralizzabile e suscitare ragebait, l’istinto di commentare furiosamente prendendo posizione nel modo più divisivo possibile.
Le affermazioni che compongono la presunta frase sono a loro volta due.
La prima parte è mutilata della conclusione, ed è
“Se vincessi Sanremo, andrei all’Eurovision. Molti si sono schierati per il no, perché c’è Israele. Non vedo perché un artista non debba esprimersi. Un capo di governo non rappresenta il pensiero di tutti, non è che tutte le persone vogliono uccidere gli altri. Si sta parlando di musica, non solo di politica”.
La parte mancante è in grassetto. Ed è stata sostituita da un “lasciatemelo dire non sono di sinistra” che invece è un riassunto brutale ed erroneo di una diversa frase. Questa
“Non mi chiedete cose di politica perché in una nazione pensano che io sia fascista, in una che sia comunista, in un’altra che sia non so cosa […] Io non sono dichiarata politicamente perché non sono in grado di gestire emozionalmente ma anche culturalmente quello che significa seguire un partito […] Penso che le persone siano libere in questo Paese. Per fortuna siamo un Paese democratico e ognuno può pensare quello che vuole”
Il che è diverso da “Non sono di sinistra”, ma semplicemente ammonta al non voler seguire un determinato partito e indicare una linea politica
Ma così non sarebbe viralizzabile.
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