Bufala

Il ritorno dell’irreprensibile senatore Cirenga ed il suo fondo per i parlamentari in crisi

Quiz a sorpresa: chi sarà mai questo senatore Cirenga di cui abbiamo già parlato nel 2012, nel 2015 e che continuate a richiederci?

Risposta: è una delle bufale più grottesche, cialtrone e rissose della Rete che ci tocca praticamente analizzare una volta ogni tre anni perché la Rete non ha memoria.

Una bufala sulla quale non siamo di certo soli a sbattere la faccia periodicamente: i colleghi di BUTAC furono ripetutamente segnalati a Facebook (segnalazioni, naturalmente, non andate a buon segno) per aver osato tentare di interrompere la leggenda del Senatore Cirenga privando l’umanità intera della sua gloria.

Ma ora torniamo al testo originale, immutato dall’ultima permutazione del 2015, che, ripeto, già analizzammo a suo tempo

“L’irreprensibile Senatore Cirenga! Non sapevamo votasse anche leggi per i “parlamentari in crisi”…

Il testo della bufala è il seguente, naturalmente sempre più assurdo

Ieri il Senato della repubblica ha approvato con 257 voti favorevoli e 165 astenuti il disegno di legge del Senatore Cirenga che prevede la nascita del fondo per i “parlamentari in crisi” creato in vista dell’imminente fine legislatura. Questo fondo prevede lo stanziamento di 134 miliardi di euro da destinarsi a tutti i deputati che non troveranno lavoro nell’anno successivo alla fine del mandato. Questo quando in Italia i malati di SLA sono costretti a pagarsi da soli le cure. Rifletti e fai girare

Una vera e propria trappola per indinniati speciali, l’equivalente del mondo delle bufale di quelle foto piene di errori con la didascalia più la guardi e più diventa sbagliata.

C’è un po’ di tutto: un inesistente senatore Cirenga, irreperibile in ogni legislatura, un fantasmagorico Senato di 422 persone, quando anche i ragazzini delle medie sanno che il Senato è composto da 315 senatori eletti più un piccolo numero di senatori a vita ed un po’ di Bufala del Giustiziere, cercando di contrapporre il malvagio Cirenga ai “malati di SLA”, tirati in mezzo nella bufala de botto e senza senso.

Ma qui, come potete vedere dall’animosità rilevata in passato nei confronti dei colleghi, siamo andati oltre la bufala: siamo al “diritto alla bufala”.

Siamo al Fox Mulder che non solo vuole crederci, ma ormai ha smesso di credere negli UFO per voler credere nel Senatore Cirenga e altri fantasmi nell’immaginario difendendo un click alla volta il suo diritto di raccontar balle e scagliandosi con violenza contro chi cerca di fargli capire come stanno veramente le cose.

“Ma io ci voglio crederci” (sic!)

E questo è un greve ritratto dell’Italia contemporanea.

 

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