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Il ritorno della fake news di Bill Gates incriminato per i vaccini nei Paesi Bassi

A volte ritornano: la fake news di Bill Gates incriminato per i vaccini nei Paesi Bassi è una delle fake news ricorrenti del periodo pandemico che, a distanza di anni, vengono beceramente riciclate.

Il ritorno della fake news di Bill Gates incriminato per i vaccini nei Paesi Bassi

Fa parte del ricchissimo filone delle “improbabili denunce”, con paesi di tutto il mondo descritti come aver vietato i vaccini e condannato diverse personalità invise al complottismo novax.

Il ritorno della fake news di Bill Gates incriminato per i vaccini nei Paesi Bassi

Partiamo dai fatti nudi e crudi: nel 2024 un gruppo di “cittadini preoccupati” descritti come “vaccinoscettici”, ovvero uno dei termini soft usati per i novax decide di chiedere presunti danni da vaccino ad un gruppo di persone.

Il gruppo di “cittadini preoccupati” letteralmente spara nel mucchio, chiedendo di accertarsi responsabilità civili (segnatevi questo, è importante) di più o meno tutti quanti quelli che gli vengono in mente: Bill Gates, l’ex primo ministro Mark Rutte, l’ex ministro della Salute Hugo de Jonge e tutti i consulenti governativi.

La motivazione invero è abbastanza traballante: tutte queste personalità avrebbero rassicurato i cittadini dei Paesi Bassi sulla sicurezza dei vaccini, quindi indirettamente causato i presunti danni da vaccino “convincendo” i danneggiati a vaccinarsi.

Il procedimento civile

Va da sé che al momento il procedimento principale è ancora in corso, quindi i presunti danni sono ancora presunti. E potremmo opinare sul fatto che chiunque possa dire che “Bill Gates mi ha convinto a vaccinarmi, quindi ho subito danni”, ma questo sarà accertato.

Quello che ci riguarda è che i legali di Bill Gates hanno aperto un sub-procedimento chiedendo l’estromissione di Gates dal giudizio per difetto di giurisdizione.

Bill Gates è risultato soccombente nel solo subprocedimento: il tribunale ha dichiarato che vi è competenza e che Bill Gates doveva quindi pagare i 1500 euro circa (noccioline per lui) di spese legali del subprocedimento. Precisando comunque che ovviamente nessuno chiederà mai la presenza del magnate nei Paesi Bassi.

Al massimo la presenza di un avvocato in sede o domiciliatario. Punto.

Inoltre Remme Verkerk, docente dell’Università di Utrecht ha ricordato come istruire una causa civile non significa avere diritto ai danni.

Posso chiedere danni a chiunque per qualsiasi cosa: ma solo se dimostro l’esistenza di quei danni e il nesso tra la persona a cui li chiedo e il danno verrò pagato.

Quello che era certo allora, ed è certo ora è che non si tratta di causa penale.

Quindi nessuno ha incriminato Bill Gates.

Qualcuno ha chiesto soldi a Bill Gates: non è detto li avrà.

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