Bufala

Il graffito contro Zelensky a Berlino e i madonnari virtuali delle Fonti Russe

Il graffito contro Zelensky a Berlino non esiste. Semplicemente, e tanto basterebbe per chiudere il fact checking.

Il graffito contro Zelensky a Berlino e i madonnari virtuali delle Fonti Russe

La storia alla sua base è però assai interessante, e continua a svolgersi sotto i nostri occhi. Ed è una storia che popola le c.d. “Fonti Russe” di fantasmi. Persone morte che tornano in vita apposta per lodare Putin, persone che non sono mai esistite che appaiono come spettri in CG per diventare giornalisti del Cremlino e, infine, madonnari virtuali che creano disegni inesistenti.

Il graffito contro Zelensky a Berlino e i madonnari virtuali delle Fonti Russe

Del presunto gruppo “Typical Optical” ne avevamo già parlato in passato, esattamente un mese fa. Avevamo dimostrato che si tratta essenzialmente di un gruppo di “madonnari virtuali”.

Non hanno mai davvero dipinto un graffito o un disegno nei posti che mostrano. Si limitano semplicemente ad aggiungerli al luogo con la computer graphics, aggiungendo la figura di un “madonnaro” curiosamente intonso, senza alcuna macchia di inchiostro, gesso o vernice addosso, intendo nello “Slav Squat” tipico del “Gopnik”, il Russo di ceto basso.

All’epoca esibimmo due presunti graffiti con le testimonianze delle autorità del posto che hanno confermato di non aver mai visto né i graffiti e neppure i madonnari.

Come hanno dimostrato i colleghi fact checker di “Correctiv”, questa volta i madonnari virtuali delle fonti russe hanno fatto combo: il graffito non esiste, e quella è una strada di Zurigo.

Due bufale in una, di cui una un probabile errore dovuto alla poca dimestichezza con un luogo visitato solo virtualmente o un tentativo di confondere le analisi.

Tentativo che non ha avuto il segno dovuto: sia le autorità di Berlino che quelle di Zurigo hanno, anche in questo caso, decisamente negato che il “prodotto” sia mai esistito.

Nel momento in cui scriviamo “Typical Optical” continua la sua opera col metodo “antisgamo” collaudato da altri diffusori seriali di bufale, come il nostro immaginario e mutaforma Beatrice Juvenal/Stefania Piccimni/Mene Folpetond/Rino Caromna.

Semplicemente pubblica le sue creazioni su Instagram per poi svuotare il profilo una volta scoperto e ricominciare.

Così facendo le vecchie creazioni vengono spinte dagli altri social, e quelle nuove riappaiono come per magia con elementi di novità.

Conclusione

Il presunto “graffito contro Zelensky a Berlino” non esiste. La foto raffigura una strada di Zurigo con fotomontati un graffito derisorio verso Zelensky e un madonnaro.

La pagina autrice del fotomontaggio, “Typical Optical”, ha più volte compiuto simili operazioni, creando l’illusione di una immaginaria squadra di madonnari che disegnano graffiti ingiuriosi verso Zelensky in giro per l’Europa, con l’altrettanto immaginario plauso degli Europei.

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