Complottismo

Il folle messaggio del “non consento” arriva su Telegram

Il folle messaggio del “non consento”, croce e delizia di ogni utente su Facebook, parte del “kit del disagio” del peggior complottista pronto a postare ogni singolo dato personale tra un test “Quale zucchina saresti in base alla tua password” e un tentativo di comprare Green Pass falsi da sconosciuti è sbarcato su Telegram.

Il folle messaggio del “non consento” arriva su Telegram

Con tutto il suo allegro carico di follia, nella forma base, quella dello Statuto di Roma e della Lex Mercatoria buttate nel mucchio a random.

Il folle messaggio del “non consento” arriva su Telegram

La forma e la premessa del messaggio è la stessa di Facebook: si invoca una presunta immunità legale e il divieto di ricondividere contenuti su un contenuto che tu stesso hai condiviso in base a impraticabili convenzioni commerciali e richiami a casaccio alla Corte Penale Internazionale.

Sarebbe come se letteralmente appendeste su una bacheca un messaggio diffamatorio per un terzo per poi provare una “Uno Reverse Card” e, querelati, denunciaste il querelando, gli agenti di polizia e tutti i testimoni per violazione della privacy perché hanno letto il messaggio che voi stessi avete diffuso anziché volgere lo sguardo altrove.

Nondimeno ci teniamo a ricordare che ogni volta che pubblicate un messaggio sui social o su sistemi di messaggeria solo per il fatto di averlo fatto avete acconsentito alla sua divulgazione, e quindi vi tocca tenervi le conseguenze.

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