Ci segnalano i nostri contatti un presunto “documento Pfizer sul grafene” che dovrebbe, a dire di chi lo condivide, dimostrare l’esistenza del grafene in Comirnaty, il vaccino Pfizer.
Il documento Pfizer sul grafene non riguarda il contenuto di Comirnaty
In realtà non è affatto così: il documento descrive la Microscopia Crioelettronica, una tecnica di osservazione microscopica in grado di esaminare nel dettaglio le strutture di proteine e di componenti delle cellule piccolissime con un livello di precisione fino a pochi anni fa inimmaginabile.
Basta esaminare del resto il testo del documento: testo “preprint” (estratto anticipato non sottoposto ancora a Peer Review) dell’ormai lontano 2020.
Il testo in integrale descrive i primi successi di quelli che poi sarebbero diventati i vaccini a mRNA che conosciamo (Cominarty e Cominarty Original BA4-BA5 per Pfizer, Moderna Spikevax e Spikevax Original BA4-BA5 per Moderna) descrivendo le tecniche usate per esaminarlo.
Tra le quali la citata Microscopia Crioelettronica.
Ovvero l’uso di particolari microscopi sensibilissimi, in grado quindi di ottenere immagini ingrandite senza alcuna perdita di dettaglio di materia di dimensioni infime come l’ormai celebre “proteina spike” che, semplificando moltissimo, usa la criogenia per consentire di avere la visione da “vari angoli” della stessa materia “vetrificata” e vista nel modo più completo possibile.
Ad un simile livello di ingrandimento, degno del film “Quantumania” di Ant-Man, l’idea di usare il vetrino classico, se non il finto vetrino di plastica visto in diverse bufale novax dove presunti esperti estraggono microscopi giocattolo collegati al telefonino diviene assurda ed insensata.
Il piano di osservazione non è più un “grossolano” pezzo di plasticaccia o vetro, ma un sottilissimo strato di grafene che massimizza le qualità ottiche del sistema.
Dichiarare quindi che i vaccini contengono grafene (cosa che sappiamo è un falso) è esattamente come dichiarare che nei vaccini c’è il vetro perché sono custoditi in ampolle di vetro, che c’è la plastica perché li guardiamo al microscopio e li iniettiamo con la siringa ed altre simili levità.
Oltretutto ricordiamo che col prezzo del grafene, inserire nei vaccini l’equivalente in grafene del materiale usato come “vetrino” li renderebbe uno dei prodotti più costosi del pianeta.
Il documento citato non riguarda il contenuto del vaccino, ma le tecniche di osservazione usate quando si sono studiate le proprietà delle proteine coinvolte mediante osservazione microscopica.
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