Ci segnalano i nostri contatti una serie di screen con prigionieri ucraini affranti trascinati via da soldati russi, pubblicati perlopiù da account filorussi più o meno consapevoli nell’ottica della c.d. “Guerra Ibrida”, la campagna di diffusione massiccia di fake.
I prigionieri ucraini sono creati con l’AI
Campagna che trova un massiccio aiuto dalla nuova generazione di AI per la creazione di video, come in questo caso.
Il video originale è infatti diffuso su YouTube come “contenuto sintetico o alterato” col chiaro logo di Sora piazzato negli angoli. Questo non ha impedito ad alcuni account di ricaricarne screenshot mutilate dei segnali per farne propaganda.
Segnalino di contenuto alterato
Del resto il problema delle AI è anche questo: ogni forma di watermark o firma interna può essere agevolmente aggirata dal c.d. analog loophole, il fenomeno per cui la stampa di un video, o la screenshot tagliata e ridotta di qualità dello stesso smette di essere quel video.
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