“Ho votato 5 volte Elly Schlein”, questo è ciò che dimostrerebbe un documento video pubblicato dalla pagina Facebook Brescia ai Bresciani.
Nel filmato vediamo un militante, camuffato con tanto di mascherina arcobaleno, recarsi ai gazebo di ben cinque location per votare alle primarie del PD che si sono tenute domenica 26 febbraio e che hanno decretato la vittoria di Elly Schlein, oggi nuova segretaria dei Dem.
“Non farti fregare” è la scritta che compare in chiusura del video con il quale gli oppositori intendono dimostrare una farsa.
Come detto in apertura, il video è stato pubblicato sui canali social di Brescia ai Bresciani. In calce al documento, gli admin scrivono:
Brescia, primarie Partito Democratico 2023: un nostro militante è andato a votare tranquillamente in diversiseggi cittadini del #PD per dimostrare ancora una volta di quale farsa si tratti.
Il partito anti-italiano per eccellenza dell’invasione cercata, della svendita delle nostre industrie, del classismo arcobaleno.
Abbiamo dato la nostra preferenza a Elly Schlein, in tutti e 5 i seggi, in onore del suo zainorubato a Brescia in quel mondo reale che lei non conoscerà mai.
Noi siamo Italiani, il PD fa di tutto per farcelo dimenticare. Non farti fregare.
La notizia è stata ripresa sul sito ufficiale di Gianluigi Paragone, che nell’articolo specifica che ciò è avvenuto “non per sue [di Elly Schlein, nda] responsabilità”, che ricorda quanto documentato da Fanpage nel 2019 sempre nel contesto delle primarie del PD per via dello “scandalo delle monetine”.
Anche Libero Quotidiano ha ripreso il filmato di Brescia ai Bresciani. Dal filmato mostrato, tuttavia, non è possibile stabilire con certezza se l’inviato abbia votato realmente Elly Schlein in quanto ciò che scrive sulla scheda elettorale non è visibile.
Raggiunto dal Corriere della sera, il segretario cittadino dei Dem Tommaso Gaglia ha dichiarato quanto segue:
Ieri c’è stata una buonissima affluenza ai seggi, soprattutto in alcune fasce orarie. Il meccanismo per votare è chiaro: al seggio bisogna presentarsi con documento di identità e tessera elettorale. Episodi del genere, come in passato, possono capitare. Di solito si svolgono controlli incrociati per evitare casi del genere. Ovvero, quando un elettore si presenta in una sezione che non è la sua, si chiama il presidente del seggio di appartenenza della persona che vuole votare e gli si chiede di segnarlo proprio per non avere un doppio voto.
Tuttavia, Gaglia sottolinea:
Tutto ciò non può mettere in secondo piano il successo di partecipazione delle primarie a Brescia.
QuiBrescia scrive che il PD “starebbe valutando se ricorrere alle vie legali“, ma per il momento dalla sede nazionale non arrivano notizie, tanto meno dalla segretaria appena eletta.
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