Bufala

Gli indiani buttano via gli idoli che non li hanno protetti dalla pandemia: bufale multiconfessionali

Gli indiani buttano via gli idoli che non li hanno protetti dalla pandemia è un perfetto esempio di bufala multiconfessionale.

Le bufale sono riuscite dove decenni, se non secoli di lotta tra religioni hanno fallito: riunire ferventi religiosi di culti cristiani e islamici in una singola azione.

Ovvero diffondere la bufala per cui “gli indiani buttano via gli idoli che non li hanno protetti dalla pandemia”.

Gli indiani buttano via gli idoli che non li hanno protetti dalla pandemia: bufale multiconfessionali

Gli indiani buttano via gli idoli che non li hanno protetti dalla pandemia: bufale multiconfessionali

Il concetto è sempre lo stesso: viene mostrato un video nel quale vengono esibiti una serie di idoli e statue, movimentate e trasportate intorno alle rive di un fiume con un escavatore e un idolo trascinato in un fiume con un camion.

La voce narrante esclama che siccome i loro idoli non li hanno protetti dal COVID19, gli indiani hanno finalmente capito che non potevano fare niente per loro e li hanno distrutti.

Portando un po’ tutti gli appartenenti alle religioni monoteiste del mondo, e qualche ateo, a dichiarare a tavolino la stoltezza delle religioni politeistiche.

Possiamo però citare la nota storia di Topolino “Paperino e la Vacanza Spaziale” e fare nostra la morale di Paperoga.

E’ perfettamente inutile litigare… siamo tutti fessi uguali!

E in questo caso, lo siamo davvero tutti. Dato che stiamo discutendo di una bufala.

Gli indiani buttano via gli idoli che non li hanno protetti dalla pandemia: bufale multiconfessionali

I video, reperibili ad esempio qui e qui sono stati in realtà ottenuti assemblando due video diversi.

Nel primo video, ambientato ad Agosto 2019, prima della pandemia, i fedeli Indiani decidono di affrontare un rituale che prevede l’immersione degli idoli nel fiume Sabarmati in un modo più moderno ed ecologicamente appropriato.

Anziché immergere i loro idoli nel fiume Sabarmati, hanno deciso di impilarli sulle rive del fiume, rendendo l’immersione un atto “morale” ma limitando la dispersione di detriti nell’acqua.

Il secondo video invece, quello che riguarda il camion, rappresenta un rituale di immersione del 2015 dove per immergere un grande idolo di Ganesh si è usato l’aiuto meccanico di un camion.

La situazione indiana non è certo rosea: ma non la migliorerà decontestualizzare video.

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