Annunciare “Kata ritrovata morta” a Firenze sicuramente aiuta qualche pagina Facebook ad aumentare le proprie interazioni, magari facendo convergere il traffico verso il sito associato, ma al contempo non fa altro che alimentare disinformazione in merito alla bambina scomparsa circa due mesi fa. Al netto del fatto che alcuni addetti ai lavori stiano iniziando ad essere più pessimisti sulle sue sorti, alcuni elementi vanno chiariti. Soprattutto per quanto riguarda specifiche dichiarazioni di Roberta Bruzzone.
Si tratta di una tendenza che abbiamo già esaminato con grande attenzione il mese scorso, quando sui social hanno preso piede altre voci di questo tipo. Da sempre, purtroppo, constatiamo tanto clickbait attorno a questa storia, con admin di pagine e spesso di siti totalmente insensibili rispetto alla delicatezza di questa storia. Soprattutto considerando il fatto che le indagini e le ricerche siano ancora aperte. Fino all’eventuale ritrovamento della bambina, viva o morta che sia, occorre fare molta attenzione quando si ricondividono contenuti a tema.
Per farvela breve, Kata ritrovata morta è una bufala. Nel senso che, ad oggi, non ci siano riscontri o fonti a supporto di questa tesi. Chi ne parla, non fa altro che sfruttare a proprio piacimento alcune recenti dichiarazioni di Roberta Bruzzone, nota criminologa che spesso e volentieri viene invitata nei programmi televisivi per esprimere le proprie opinioni su fatti di cronaca. Soprattutto quelli che tengono gli italiani con il fiato sospeso.
Secondo Roberta Bruzzone, più in particolare, c’è la possibilità che effettivamente la bambina non sia in vita. Da qui a dire “Kata ritrovata morta”, però, ce ne passa. Ed è opportuno non alimentare notizie non confermate sulla bambina scomparsa a Firenze. Vi terremo aggiornati appena ne sapremo di più sulla vicenda.
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