Analisi in corso

Dubbi sui precedenti penali di George Floyd: chi era l’uomo accusato di aver rapinato una donna incinta

Non si placano i post social sui precedenti penali di George Floyd, l’uomo di colore ucciso da un poliziotto un paio di settimane fa, il cui decesso ha innescato una serie di proteste negli Stati Uniti che hanno messo in seria discussione l’ordine pubblico in tutto il Paese. Nei giorni scorsi abbiamo già portato alla vostra attenzione una serie di bufale sull’uomo, considerando il fatto che in tanti hanno alimentato disinformazione nel tentativo di dirci chi era. Effettivamente, alcune notizie vanno riportate, nonostante la grande incertezza che ci attanaglia al momento della pubblicazione dell’articolo.

Cosa sappiamo sui precedenti penali di George Floyd

Il meme che circola da un paio di giorni su Facebook, fondamentalmente, riporta una serie di precedenti penali di George Floyd che in qualche sembrerebbero darci un messaggio chiaro. Manifestare ed impegnarsi tanto per un soggetto simile, dal passato a dir poco turbolento, non avrebbe alcun senso. Il crimine peggiore che gli viene contestato, ad esempio, consiste nell’aver puntato una pistola contro una donna incinta nel 2007.

Dopo questi post, dunque, in tanti si sono posti domande sui reali precedenti penali di George Floyd. Da un lato possiamo confermarvi che la notizia della rapina sia vera. Era il 2007 e, due anni dopo, l’uomo è stato condannato a cinque anni di prigione. Il solo Washington Times ci ha fornito qualche dettaglio, affermando che l’uomo di colore fosse un tossicodipendente ed ex-truffatore, che ha avuto un periodo difficile culminata una rapina nel 2007. Proprio in quel frangente, Floyd avrebbe terrorizzato una donna nera incinta.

Si tratta dell’unica fonte che ha fornito questo dettaglio. Se diamo uno sguardo a Wikipedia, infatti, c’è la sola menzione della rapina tra i precedenti penali di George Floyd. Lo stesso è avvenuto con un approfondimento della BBC e, salvo qualche piccolo precedente del passato, tutte confermano la tesi che negli ultimi anni di vita l’uomo stesse rigando dritto tutto sommato. Incertezza sulla questione della donna incinta ed un momento evidentemente “positivo” per l’uomo. Dati che rendono evidentemente inappropriate alcune accuse social. Tra le altre cose, come se eventuali precedenti rendessero giustificabile la sua fine.

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