È un meccanismo simile a quello delle televendite, dove il “weekend delle ultime offerte per i primi dieci a chiamare il nostro numero” si trascina ormai da generazioni, e le prime nonnette a telefonare per ottenere coltelli, pentole e materassi scontati riposano ormai nella nuda terra da decenni, sostituite dalle loro nipotine, nonne a loro volta.
Il meccanismo della Disinformazione del Giorno della Marmotta è semplice: prendi una notizia viralizzabile ma datata, oppure un allarmismo datato, cancelli tutte le date in modo che sembri “accaduto ieri” e lo rispari in condivisione.
La poca memoria dell’indinniato speciale medio farà il resto: avrai un prodotto pronto e viralizzabile con la massima resa e la minima spesa.
Così, quano tutto24 ha annunciato, il nove ottobre di quest’anno, il ritiro del vaccino antimeningite (archiviato qui) ci siamo resi conto che qualcosa non andava.
E non solo perché cercando di aprire l’articolo siamo stati accolti da questo ben poco rassicurante messaggio
Si tratta infatti di eventi avvenuti nell’ormai lontano 2014, e l’articolo citato fa riferimento al ritiro del vaccino MeningiteC di cui l’Aifa aveva dato notizia in un comunicato del 13 Ottobre 2014.
L’ossido di ferro e acciaio inossidabile fu riscontrato all’interno di alcuni lotti ben specifici del vaccino. Aifa forniva maggiori informazioni in un altro comunicato del 16 Ottobre 2014, specie sugli effetti dell’impiego di tali siringhe contenenti il particolato rilevato. A seguito delle segnalazioni, Aifa aveva fatto una valutazione su tre aspetti principali:
I risultati avevano portato alla seguente conclusione: «non sembrano emergere evidenze di reazioni avverse particolari ricollegabili allo specifico difetto di qualità dei lotti ritirati in Italia. Tale valutazione sarà sottoposta all’esame della Commissione Tecnico Scientifica dell’AIFA nella seduta del 21-23 Ottobre 2014 ed il parere verrà reso pubblico». Presto detto, l’esito della riunione della Commissione Tecnico Scientifica (CTS) del 21-23 Ottobre 2014 era stato pubblicato il 23 Ottobre 2014 e successivamente il 27 Ottobre.
Fu un esito positivo:
«Le Autorità Regolatorie (Spagna e Germania) rispettivamente responsabili per il controllo del sito di produzione e per il rilascio dei lotti del Vaccino Meningitec, a seguito della valutazione delle informazioni disponibili hanno comunicato che non vi sono indicazioni, ad oggi, che le impurezze (particelle di ossido di ferro), qualora presenti, possano impattare l’efficacia del vaccino»
Si trattò di un ritiro cautelativo quindi: un lotto con alcune impurità fu comunque ritirato, e furono cominciati esami ed istruttorie per valutare la sua eventuale nocività, che risultarono in una declaratoria della totale assenza di controindicazioni.
Sia pur impuro, e quindi ritirato e comunque distrutto, eventuali lotti usati nel frattempo erano inidonei a causare il minimo danno alla salute.
Resuscitare quindi un vecchio allarmismo, a distanza di anni, cancellando le date perché sembri nuovo come il famigerato maglione lavato con Perlana delle pubblicità della nostra infanzia non ha alcuna utilità se non arricchire i viralizzatori di un click.
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