Ci segnalano un articolo pubblicato ieri dal sito Piovegovernoladro, che però copia e incolla un articolo pubblicato da Il Giornale dal titolo “Nasce l’asilo per bimbi trans: “Assieme potranno discutere e scegliere i loro soprannomi”“. Parleremo di quest’ultimo, visto che non è opera del primo.
L’articolo de Il Giornale, pubblicato il 4 maggio 2015, inizia così:
L’ultima follia viene dal Missouri, dove è stato creato il primo asilo per piccoli bambini transessuali: “Stando insieme, il gruppo normalizza la sua condizione”
Indottrinamento. Solo così si può definire quanto organizzato dal primo club per bambini transgender nato all’Ospedale Pediatrico di St.
Non si tratta di un “asilo“. Oltre al fatto che ospita anche bambini fino a 12 anni di età e le loro famiglie, in realtà si tratta di un gruppo di sostegno presso il Children’s Hospital di St. Louis. Non possiamo parlare di una novità, il gruppo esiste dal 2011.
Il sito del gruppo (Transparentstl.org) riporta programmi, eventi, rivolti al sostegno psicologico sia dei bambini che delle loro famiglie. Lo scopo è quello di fornire risorse alle famiglie che vivono questa realtà, ma l’obiettivo primario è quello di evitare che le famiglie vivano in uno stato di isolamento sociale: durante gli incontri i genitori dei bambini, ma anche i nonni e il resto della famiglia, possono condividere le loro esperienze, discutere le sfide e porre delle domande.
Questo gruppo di sostegno è legato e parallelo alle attività dell’ospedale pediatrico di St. Louis, dove vengono appunto ospitati, il quale tratta dal punto di vista psicologico ed ormonale i bambini con gravi problemi legati alla loro sessualità. Alcuni bambini non riconoscono il proprio sesso, altri sono fortemente convinti di appartenere al sesso opposto vivendo, dal punto di vista psicologico, uno stato di prigionia in un corpo che non riconosce.
Questo tipo di attività di cura sono nate in seguito all’aumento di mutilazioni e suicidi tra adolescenti che riscontrano queste stesse problematiche riguardo al riconoscimento della propria sessualità. Oltre all’aiuto psicologico, in alcuni casi vengono somministrati dei farmaci in grado di bloccare lo sviluppo ormonale. Queste cure sono reversibili e possono essere sospese in qualsiasi momento, fino a quanto il bambino non abbia l’assoluta certezza di avere un’identità sessuale definita (qualunque essa sia).
Attività a sostegno di bambini con problemi legati alla loro sessualità esistono da ben prima del 2011. Norman Spack, pediatra del Boston Children’s Hospital, fondò nel 2007 la clinica Gender Management Service (GeMS). Questa fu la prima vera clinica per aiutare i bambini con questi problemi, ma anche in questo caso non si tratta di indottrinamento, come invece riporta l’opinione de Il Giornale.
Leggiamo cosa si intende per indottrinamento:
INDOTTRINAMENTO
Metodica e insistente azione di persuasione volta a modificare le opinioni del singolo, attraverso metodi di condizionamento. Vengono impiegati diversi metodi: isolamento, sfruttamento di effetti psicodinamici, induzione di autoaccuse e di autocritica, premi e privazioni, affamamento, sottrazione di sonno, prolungata attesa nell’incertezza. Tali metodi, isolatamente o in combinazione, provocano l’abbandono dei precedenti convincimenti e l’accettazione dei nuovi.
Queste attività non sono un’azione di persuasione, non sono attività rivolte ad un convincimento o ad un imposizione affinché i bambini scelgano di diventare omosessuali (o trans, scegliete voi il termine che preferite). Non si parla neanche minimamente di induzione di autoaccuse o autocritica, nessun premio e nessuna privazione. È un gruppo di sostegno per bambini e famiglie affinché non si sentano isolati e non si sentano discriminati, ma soprattutto sono rivolti ad aiutare i bambini ad intraprendere una libera scelta senza traumi e senza folli gesti nel corso degli anni, cercando appunto di evitare spiacevoli episodi come quelli precedentemente citati (mutilazioni e suicidi).
Amos Mosaner è un campione. È il portabandiera del Curling Italiano a Milano-Cortina 2026. Il campione del 2022, ma anche…
Ci segnalano i nostri contatti una foto, pubblicata su X sia in Italiano che in Inglese da un account "spunta…
L'antivaccinismo militante si nutre di moderni santi, figure di culto che personalizzano il dibattito trasformandolo in un plebiscito basato sull'ipse…
Ci segnalano i nostri contatti una presunta foto di Obama e George Clooney che riguarda gli Epstein files. In realtà…
Tutti i nomi negli Epstein files sono coinvolti in attività criminali? La risposta è no: e non significa una buona…
Le foto di Zohran Mamdani con Epstein e sua madre sono un prodotto dell'AI: parte dell'attenzione mediatica data alla desecretazione…