Editoriale

“Come registro un’auto ucraina bottino di guerra?” – la banalità del Male e del saccheggio sui social

“Come registro un’auto ucraina bottino di guerra?”: questa secondo i social una delle parole chiave di quella “operazione speciale” che i Russi non possono chiamare guerra. Nel senso che c’è la galera per chi la chiama col suo nome.

Operazione speciale in cui si registrano mercati di oggetti saccheggiati al popolo invaso e soldati che spediscono a casa, via Bielorussia, beni ottenuti come bottino di guerra.

La guerra è banale. La guerra è malvagia. In guerra c’è sempre qualcuno che prende a qualcun altro: libertà, terreno, casa, patria ed anche beni materiali.

Spesso, beni materiali. Una volta dichiarato che il tuo nemico non è un essere umano ma un “pericoloso nazista da denazificare”, del resto, tutto diventa concesso. Hai disumanizzato il nemico, ed un torto non è più un torto.

Così Micheal Idov, scrittore cinematografico Ucraino ha dovuto e voluto farsi cantore anche della banalità del male in questa guerra.

Registrando forum in cui ci si scambia consigli su cosa fare del bottino di guerra.

Come la foto di una BMW, probabilmente ritenuta dai soldati un oggetto lussuoso, descritta con accenti letteralmente da saliva alla bocca.

Un post traducibile così:

Una domanda rivolta ad utenti abituali ed esperti. Mio genero, militare russo, ha portato l’altro giorno un trofeo bellissimo, sapete da dove. Naturalmente non ci sono numeri e documenti, ed ecco perché la domanda su come registrarla in Russia. Qualcuno fornirebbe i contatti per organizzzare la cosa? Mi dicono era necessario quando è stata attraversata la Bielorussia, ma il problema deve essere risolto sul posto.

La risposta, fortunatamente, confina con blastometro.

Un laconico

Scusami, non ha funzionato il post in anonimo…

Infatti, come abbiamo visto per il caso dei beni spediti dai saccheggi Ucraini, i social si stanno organizzando in vere e proprie liste di soldati russi che hanno dichiarato di aver ottenuto del “bottino di guerra”.

La speranza, al momento lontana, è quella descritta da Idov: che finita la guerra coloro che si sono appropriati del bottino possano ricevere qualche forma di sanzione per le loro azioni.

Cosa che crediamo possa essere l’unica risposta alla domanda “Come registro un’auto ucraina bottino di guerra?”.

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