Un account Twitter @Dimashki4, ritenuto vicino al gruppo ISIS, ha pubblicato una foto raffigurante dei bambini dentro una gabbia pronti ad essere bruciati vivi. Una scena simile a quella del pilota giordano arso vivo dallo stesso gruppo, che ha allarmato più di qualcuno (altro sito).
Secondo il sito Gotnews.com gli autori sarebbero la troupe e i tecnici dei video “confezionati” dal gruppo ISIS. La foto, in realtà, è solo una provocazione. Non è opera del gruppo ISIS, l’alcun account Twitter non è vicino al gruppo ISIS e ai bambini non è successo niente.
L’account Twitter è un fake, fatto apposta per attirare l’attenzione. Non è la prima volta che Twitter viene considerato “il notiziario dell’Isis”, un luogo dove ovunque può crearsi un account, spacciarsi per terrorista o vicino ai terroristi e diffondere notizie, o un luogo dove avvengono condivisioni di notizie clamorosamente false ritenute vere.
L’obiettivo della provocazione era far parlare della condizione dei bambini di Gouta, vicino a Damasco, una zona bersagliata dai bombardamenti dell’esercito siriano e dai gruppi estremisti Fronte al-Nuṣra e ISIS.
Ecco il video degli attivisti ideatori della bufala provocazione:
Ecco alcune foto della provocazione:
In Italia, a cascarci, è stato il sito Nocensura.com con l’articolo pubblicato oggi, 17 febbraio 2015, dal titolo “ISIS, la foto dei bambini in gabbia che fa tremare il mondo“.
C’è chi ha addirittura ritenuto che i bambini fossero cristiani:
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