BUFALA Picchiata infermiera italiana a bordo della nave Acquarius. Volevano abusarne

Cavalcare l’onda dei topic e inventare notizie nascondendosi dietro il dito della satira (leggi la nostra guida utile), è l’hobby preferito di chi fa l’elemosina sul web. In questi giorni, la loro ossessione è il caso Aquarius, trascritto erroneamente Acquarius. I bufalari più incalliti, costretti a chiudere i loro portali a seguito delle tonnellate di segnalazioni, ritornano sempre con nuovi siti freschi di giornata, esattamente come nel caso de il-quotidiano.info, che nella descrizione riporta:

” Il Quotidiano.info ” non è una testata giornalistica a tutti gli effetti, e non viene aggiornato quotidianamente. Alcune delle notizie riportate potrebbero essere inesatte o inventate a scopo satirico, per far riflettere o semplicemente per divertire. Vogliate comunicarci se qualche contenuto presente nel sito turba la vostra sensibilità, provvederemo a rimuoverlo o a modificarlo.

Il 18 giugno pubblicano:

La donna si era recata nella stiva della nave per recuperare dei viveri da distribuire, quando tre ragazzi tunisini di 27, 30 e 22 anni l’hanno afferrata da dietro e hanno iniziato a strapparle i vestiti di dosso, la donna dopo aver fatto resistenza è stata brutalmente picchiata, solo le urla e i rumori che hanno attirato alcuni membri dell’equipaggio l’hanno salvata da una fine quasi certa. La donna, una giovane infermiera di 27 anni ha riportato qualche livido ed un evidente stato di shock dovuto allo spavento,  è stata trasportata al più vicino ospedale di Valencia non appena sbarcata, e sottoposta a visita ortopedica e psichiatrica.

La domanda è una sola: era il caso? Perché inventare notizie di violenza sessuale proprio su questo tema?

L’intento, ovviamente, è accumulare visite attraverso il canale dell’odio. Gli autori delle bufale lo sanno: esiste un pubblico sempre più grande, affamato di razzismo e indinniazione, che ogni giorno attende una conferma alle proprie teorie d’insofferenza. La notizia non ha riscontro in alcuna testata, e non perché la stampa serva del potere vuole tenere i lettori all’oscuro. Semplicemente, il fatto non esiste.

La bufala è generata sfruttando le principali parole chiave dei trend di Google, tra cui AcquariusAquariusnave, migranti e via discorrendo, per dare cibo ai coprofagi del web.

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