Una categoria particolarmente odiosa di bufale è il “Necrologio improvvisato”. Gente che per vedere di nascosto l’effetto che fa, o per riempire il vuoto di visualizzazioni di una Echo Chamber che non ha notizie viralizzabili da manipolare e rimaneggiare, decide che è giunto il momento di far “morire” sui Social un personaggio amato.
Talora, con un piccolo aiutino di Wikipedia, la famosa “enciclopedia libera” che, proprio per questo, può essere editata da chiunque, screenshottata e, nel tempo necessario ad un altro utente della stessa di notare il vandalismo e rimediare, viralizzata.
Succede così che alle 15:38 di lunedì 31 luglio 2017 un utente anonimo il cui indirizzo IP corrisponde all’unico contributo di tale atto di vandalismo decide che è un’ottima giornata per far morire il famoso attore Vincenzo Salemme.
Solo in serata, alle ore 21:43, la fake news viene espunta dal sito (frettolosamente, lasciando ad oggi la pagina mutilata della data di nascita e delle qualifiche professionali dello stesso), lasciando quindi una finestra temporale di quasi sei ore nelle quali le Camere dell’Eco hanno potuto annunciare la morte dell’attore, sceneggiatore e regista.
Finestra fortunatamente notata anche dall’informazione c.d. “ufficiale”, ovvero l’unica vera informazione, alla quale vi rimandiamo per casi del genere.
Il cartellone elettronico in memoria di Alex Pretti a Times Square è un prodotto dell'AI: così si chiude un brevissimo…
Ci segnalano i nostri contatti una presunta screenshot di un articolo di Newsweek secondo cui Soros sta pagando gli americani…
Se dovessimo descrivere un'agenzia al centro del dibattito, sia causa dei numerosi eventi di gravità susseguitisi, dalla morte di Renee…
Abbiamo già visto Chuck Dixon, disegnatore di Absolute Batman, miniserie ambientata in un mondo parallelo dove il Dio della Tirannia Darkseid…
Ci segnalano i nostri contatti un video con un elettore MAGA discriminato dalla dottoressa: un video dove una donna di…
Ci segnalan un post X che riporta la storia di Henry Cavill che rifiuta di fare un film woke con…