Disinformazione

Buco nell’acqua per Sara Cunial con il grafene nel vaccino Pfizer: studio inconsistente

Ci sono indicazioni particolarmente interessanti da considerare oggi 25 settembre su Sara Cunial, in relazione alla sua interrogazione parlamentare diretta al Ministro Speranza, toccando argomento come la quantità di grafene presente nel vaccino Pfizer. Argomenti come al solito delicati e analizzati in modo singolare da questo controverso personaggio politico, al punto che di recente Facebook ha deciso di darci un taglio con la sua pagina Facebook. Ne abbiamo parlato ad agosto con un approfondimento in merito.

Le anomalie su Sara Cunial che cita un nuovo studio sul grafene nel vaccino Pfizer

Cosa non torna sullo studio che è stato menzionato da Sara Cunial, impegnata a rispolverare la questione grafene nel vaccino Pfizer? In tanti ci hanno chiesto di approfondire l’argomento e, allo stato attuale, ci sentiamo di confermare quanto riportato dai colleghi di Open in queste ore. Il video del suo intervento lo trovate a fine articolo, ma in pochi istanti vengono a galla alcuni dettagli che non possiamo certo trascurare. A prescindere dal fatto che siate favorevoli o contrari al vaccino.

Ad esempio, Sara Cunial durante la sua interrogazione parlamentare non rende noti gli elementi utili per rintracciare la presunta analisi. Sostiene di voler tutelare l’autore, ma questo rende il tutto assolutamente inutile dal punto di vista scientifico. Lo stesso studio, poi, è stato è stata disconosciuto dall’ente al quale viene è stato associato di recente. A questo, poi, aggiungiamo che l’analisi non è altro che una traduzione di uno studio reso pubblico in Spagna. Quest’ultimo, è stato immediatamente archiviato dalla comunità scientifica, perché non in grado di dimostrare qualcosa.

Ancora, l’analisi fornita da Sara Cunial qui di seguito coinvolge la spettro-fotometria, che a sua volta riguarda la capacità delle sostanze di assorbire determinate lunghezze d’onda nello spettro luminoso. Ebbene, tali valori risultano pari a 270 nm e sono riconducibili all’ossido di grafene. Siamo dunque nell’intervallo fissato tra 260 e 280 nm degli acidi nucleici. Esempio pratico, in questo senso, è dato dall’mRNA contenuto nel vaccino Pfizer.

Infine, Sara Cunial cita il lotto PAA165994.LOT analizzato per lo studio, ma la sigla è presente nelle fiale distribuite in tanti Paesi e non riconducibile ad un lotto specifico. Facta News ci dimostra anche che, come accennato prima, l’analisi originale sia spagnola, oltre ad essere un falso allarme.

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