Editoriale

Bolletta del gas record per San Patrignano, attività a rischio

Bolletta del gas record per San Patrignano, attività a rischio. Questa la notizia rilanciata da ANSA, a conferma da quanto dichiarato dalla struttura a mezzo dei propri social.

Sappiamo che il conflitto in Ucraina avrebbe ed ha causato una crisi nel settore energetico, una bolla instabile che la Russia brandisce come un’arma nel gioco delle sanzioni.

Le sanzioni mordono la Russia con forza, la Russia morde di rimando cercando di colpire il settore energetico in un gioco in cui il primo a cedere perde tutta la posta.

Nel mezzo, la necessità di una risposta della politica, sia a livello globale che corale e collettivo, Europeo. La Norvegia ha preso il posto della Russia come maggior esportatore della preziosa risorsa, l’import russo continua a calare.

Nel frattempo ci sono realtà che soffrono più di altre e per le quali intervenire è necessario, prima che sia troppo tardi.

Bolletta del gas record per San Patrignano, attività a rischio

Parliamo della Comunità di San Patrignano, comunità terapeutica per il recupero delle tossicodipendenze fondata nel 1978, ospitando e recuperando giovani e strappandoli da un futuro di tossicodipendenza e reclusione.

Cosa che, a parte il valore etico e morale dell’iniziativa, quello che ha contato in questi anni è il netto guadagno che l’ONG ha apportato al tessuto sociale. Ogni giovane salvato dalla dipendenza e dal crimine è infatti un giovane riabilitato, il cui costo sociale non sarà pagato dalla collettività ma è stato in un certo senso saldato dall’organizzazione.

Bolletta del gas record per San Patrignano, attività a rischio

Purtroppo, l’ONG ha lamentato un incremento dei costi pari al decuplo, cosa che comporterà una raccolta di fondi in attesa di una risposta della politica. Non solo il decreto aiuti sotto l’ormai dimissionario Governo Draghi quindi, ma il governo che verrà si troverà nella difficile situazione di sostenere non solo le famiglie, ma gli enti di rilevanza sociale sulle cui spalle, giocoforza, è finita poggiata buona parte delle attività di recupero e socialità necessarie alla collettività tutta.

Non solo San Patrignano infatti, ma l’intero Terzo Settore, la filiera del sostegno e dell’assistanza, della sanità e del recupero sociale, vede in ogni aumento dei costi una fonte di rischio.

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