Approfondimento

Benadryl Challenge: non date retta alle sfide virali

Avrete tutti visto il video virale relativo alla Benadryl Challenge, dove un certo “Doctor Bernard” spiega, non senza una certa drammaticità, gli effetti dell’overdose da Benadryl

Con una descrizione dei sintomi consistente con gli effetti dell’overdose da Benadryl, e riferendosi ad un fenomeno che esiste realmente, la Benadryl Challenge.

Ma che esiste non come dato assoluto, ma perché l’utente medio di Tik Tok vuole che esista

Benadryl Challenge: i casi simili

Tik Tok funziona con una logica sua, tipica dei gruppi adolescenziali, riassumibile con

“Se il tuo amico ti dicesse che si va a buttare da una rupe, tu lo faresti?”
“Sì”

Ci spieghiamo così come fenomeni che non avrebbero dovuto esistere ad un certo punto hanno cominciato a farlo. Abbiamo appurato a suo tempo che non esisteva nessuna organizzazione che spinge i giovani al suicidio: ma la lore, la storia e leggenda del “Blue Whale” era stata dettagliata così in profondità che utenti senza scrupoli hanno deciso di andare a infliggere “sfide virali” contando sulla credulità degli utenti più fragili su Tik Tok.

Allo stesso modo, fenomeni come la Tide Pods Challenge e la Skullbreaker Challenge sono stati popolarizzati. Il meccanismo è semplice e brutale: basta un solo individuo che si riprenda mentre mastica con gusto tavolette di detergente per piatti da lavastoviglie o fa uno sgambetto ad un amico per rendere il concetto popolare.

Un video con migliaia di visualizzazioni crea sempre epigoni a caccia di visualizzazioni.

Dire ad un ragazzino con troppo tempo libero tra le mani che lo spaventoso Galindo attrae l’attenzione di tutti comporta che egli scaricherà foto dell’inesistente personaggio e, non esistendo alcun Galindo, cercherà di colmare il vuoto diventando lui stesso Galindo per qualche like in più.

Ciò posto, non desta sorpresa che dopo sfide a base di ingestione di detersivi, sgambetti a persone che saltano per farle cadere di schiena, mascheroni spaventosi che condividono contenuti legati ad autolesionismo e suicidio, ora tocchi alla Benadryl Challenge.

Cos’è la Benadryl Challenge

Per usare un termine anglosassione tripping balls, letteralmente “strafarsi fino all’alterazione completa della coscienza”.

Gli effetti di una coscienza alterata nell’uditorio attraggono likes, ma essendo illegale e, in ogni caso, difficile per un ragazzino procurarsi della droga la Benadryl Challenge suggerisce di sostituirla con un’overdose di un antistaminico facilmente reperibile, il Benadryl.

Cosa che, riferiscono gli esperti medici consultati dai colleghi di Snopes, ha effetti potenzialmente devastanti.

L’uso in quantità normali di Benadryl comporta, come ogni farmaco, potenziali effetti collaterali. Bocca secca, sonnolenza, stipsi, e paradossalmente, una certa insonnia, euforia e tremori nei più piccoli (il corpo umano cresce e cambia nel tempo).

Ma un’overdose cambia del tutto le cose, portando alterazioni del ritmo cardiaco, danni al sistema urinario, acetosi, convulsioni, atarassia e altre complicazioni fino al coma.

Anche in caso di assunzione in dosi normali, l’interazione con altri farmaci andrebbe sempre valutata con un medico, ed esclusa in toto in caso di condizioni come glaucoma o problemi urinari.

Naturalmente, la Benadryl Challenge ha già portato ad un morto e tre ospedalizzazioni note: numeri che potrebbero aumentare, se non si fermasse il trend.

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