Migranti e bambini, i protagonisti preferiti dai bufalari per ottenere post ad effetto e attirare gli utenti. Unendoli insieme quindi si possono fare molte più visualizzazioni. È quello che ha pensato il bufalaro che ha pubblicato la foto di un piccolo che nulla ha a che vedere con il povero piccolo spinto sui binari da un adulto.
La foto su Facebook infatti, ritrae un bambino usato per una campagna pubblicitaria. È chiaro però l’intento di porre la questione immigrazione come polemica per ottenere like. La foto infatti, oltre al racconto dell’accaduto in francese, ha una frase in italiano molto eloquente: “Scusate se non sono un migrante”. È online dal 5 agosto, corredata dal commento: «Di lui, Oscar, quasi nessuno ne ha parlato. Lui era con la mamma. E stava aspettando il treno. Un giovane eritreo, richiedente asilo, lo ha spinto sui binari del treno uccidendolo. Stazione di Francoforte. La settimana scorsa. Parliamone!»
Il fatto è accaduto realmente, il 29 luglio, ma a spingere il piccolo non è un richiedente asilo, pur trattandosi di un eritreo. L’uomo è infatti in possesso del permesso di soggiorno dal 2011, anche se effettivamente era stato ammesso in Svizzera come richiedente dell’asilo politico cinque anni prima.
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