Ci segnalano questa notizia pubblicata il 18 Ottobre 2016 su Voce di Napoli:
Sono dei ladri seriali. Anzi dei veri criminali. Con una semplice scusa approfittano della povera gente per introdursi in casa loro e rapinarli. È la nuova tipologia di rapina che sta impazzendo in Campania.
Le persone stanno diffondendo la cosa tramite le applicazioni di messaggistica più comuni. Purtroppo questi malviventi utilizzano spesso e volentieri la violenza.
Il metodo
“Per favore aprire si sta allagando tutti” e nel frattempo versano dell’acqua da sotto la porta del povero o della povera malcapitata. Ecco come fanno questi criminali ad introdursi negli appartamenti da loro scelti per rapinarli.
Come riportato da Internapoli, l’ultima segnalazione riguarderebbe una povera donna che una volta aperta la porta del suo appartamento e fatto entrare i criminali (spacciatosi per operai), è stata successivamente immobilizzata e torturata davanti ad una bambina.
Insomma una cosa raccapricciante. Non solo la rapina ma anche molta violenza gratuita.
L’articolo cita come fonte il sito Internapoli, in una notizia del 18 Ottobre 2016. L’articolo di Internapoli ci informa che al momento dell’irruzione in casa dei malviventi, la donna non fosse sola. Si trovava, infatti, in compagnia di una bambina. I ladri sarebbero entrati e avrebbero picchiato la donna per poi legarla ad una sedia e portare via il bottino. Il tutto si è compiuto dinanzi agli occhi terrorizzati della bambina.
Sempre secondo Internapoli e in concerto con Voce di Napoli, la notizia si sarebbe diffusa tramite messaggistica istantanea in una nota audio – WhatsApp secondo Internapoli – e parla comunque di un episodio da confermare. C’è da dire, però, che Internapoli, nel riportare le parole che i delinquenti usano per trarre in inganno le vittime, parlano in italiano corretto:
«Si sta allagando il condominio, aprite la porta». Donna torturata e rapinata in casa
Voce di Napoli, invece, le riporta così:
“Per favore aprire si sta allagando tutti”
Eh? Errore di battitura o sottile intenzione?
Andiamo avanti. Il 21 Ottobre 2016 Cronache Campane riporta la stessa notizia e ci informa che la bambina fosse la nipotina della malcapitata. Non esiste alcun riferimento alla frase pronunciata dai balordi per ingannare le vittime.
Riepilogando: Voce di Napoli ci informa che i ladri, per entrare in azione, abbiano fatto uso di una frase pronunciata in un italiano impreciso; Internapoli riporta la stessa frase, ma in italiano corretto e ci informa che l’episodio è ancora da verificare; infine, Cronache Campane non cita la frase dei malviventi e non parla della nota audio di WhatsApp diffusa a seguito dei ripetuti episodi.
Sono cose che fanno rabbia e paura, e se fosse vero noi tutti ci auguriamo il miglior operare della giustizia. Al momento la notizia non è confermata dalle testate nazionali né dalle agenzie, tantomeno è possibile rintracciare il contenuto WhatsApp divenuto virale, secondo Voce di Napoli e Internapoli.
Saremo lieti di aggiornarvi in un prossimo articolo.
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