Ci segnalano i nostri contatti il seguente articolo, dal preoccupante titolo La Svizzera invita i suoi cittadini a fare Scorte Alimentari! C’è qualcosa che dovremmo sapere?
L’assunto dell’articolo è molto semplice e penetrante: un quotidiano svizzero, Le Matin, ha dedicato un articoletto del 10 febbraio a come prepararsi in caso di disastro comprando alimenti a lunga conservazione, in Svizzera ci sono periodiche iniziative su come prepararsi alle emergenze, quindi gli Svizzeri sono a conoscenza di un grave pericolo che calerà sulle nostre teste e dal quale potremmo non salvarci.
Non è esattamente così che funziona: difatti solitamente si parla di prevenzione proprio perché la prevenzione è qualcosa di cui ci si occupa prima ancora che si abbia sentore di un disastro.
Nondimeno, anche i media nostrani corteggiano il senso di disastro offrendo simili iniziative. Ad esempio la puntata di Voyager del 2 Gennaio 2015 è stata per la maggior parte dedicata al Big One, il terribile terremoto che si dice distruggerà Los Angeles e dintorni nel prossimo futuro, ed in uno dei tanti speciali il presentatore, Roberto Giacobbo, ha lungamente spiegato agli spettatori come acquistare provviste per un disastro e preparare uno zainetto col necessario per fuggire rapidamente di casa alla bisogna.
Forse dovremmo ipotizzare che la RAI sia a conoscenza di un grave disastro che vuole tenere occulto alle altre nazioni europee?
Similarmente, nei mesi precedenti, su Italia1 il programma televisivo Surviving Disaster ha lungamente edotto gli spettatori su come sopravvivere alle sciagure più improbabili, ancorché possibili, dai furti in appartamento fino all’attentato terroristico.
Ciò non significa che tutti gli spettatori riceveranno visite di ladri di appartamento intenti a spogliarli dei loro averi, saranno vittime di pericolosi attentati o incontreranno sulla loro strada dei maniaci omicidi: semplicemente l’intrattenimento e l’informazione talora assolvono anche funzione educativa, illustrando al cittadino commendevoli massime di ausilio e sopravvivenza a disastri possibili.
Senza che ciò comporti alcuna ipotesi sulla loro esistenza o presenza nell’immediato futuro.
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