Continua a tenere banco oggi la storia riguardante il presunto virus Temu, con l’app che ruba dati in Italia secondo alcuni studi da valutare con grande attenzione. In realtà, vi abbiamo fornito i primi riscontri sulla vicenda nei giorni scorsi con un altro articolo. Così facendo, pur senza emettere sentenze in merito, abbiamo invitato tutti a fare attenzione in attesa di ulteriori riscontri da parte degli addetti ai lavori. Ebbene, oggi 28 settembre ci sono i presupposti per riaffrontare la questione.
Fatta questa premessa, quali sono i nuovi riscontri venuti a galla in queste ore a proposito della storia del virus Temu che ruba dati con l’app in Italia? Effettivamente, ci sono nuove versioni oggi che vanno valutate, in modo da contestualizzare al meglio il tutto. In primo luogo, dagli studi effettuati emerge che allo stato attuale non ci sarebbero in corso indagini ufficiali da parte delle autorità, per comprendere se la suddetta applicazione dello store rappresenti effettivamente una minaccia digitale per tutti noi.
Questo non vuol dire che le cose non possano cambiare a breve termine, ma al momento siamo fermi a tal proposito. Ancora, sul virus Temu non confermato va detto che gli utenti più prudenti possono continuare ad effettuare acquisti all’interno della piattaforma puntando sul sito web ufficiale. Sia da mobile, sia da PC, optando in questo modo per l’eliminazione dell’app in attesa di eventuali riscontri ufficiali dagli addetti ai lavori.
Infine, la questione del presunto virus Temu che ruba dati dei clienti in Italia tramite l’app è stata trattata da GrizzlyReports, nota società di analisi dati che ha sede a New York e che, secondo alcuni esperti di settore, in passato sarebbe stata poco precisa su altre società finite nel suo mirino. Vedremo quale sarà la replica di Temu.
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