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Tempo di “One Chip Challenge”: influencer forse non ha retto la patatina più piccante del mondo

Inevitabile che oggi si parli di “One Chip Challenge“. Negli Stati Uniti è morto un giovane di 14 anni, Harris Wolobah, dopo aver partecipato ad una challenge sui social, la One Chip Challenge. Una sfida in cui bisogna mangiare la patatina più piccante al mondo e che sta coinvolgendo diversi ragazzi sui social. Harris, dopo aver mangiato questa super patatina piccante mentre era a scuola, ha avvertito un malore e si è recato subito in infermeria. Ritornato a casa stava meglio, ma all’improvviso è deceduto.

Ora si parla di “One Chip Challenge”: influencer potrebbe non aver retto al cospetto della patatina più piccante del mondo

Altra challenge da trattare, dunque, dopo quella trapelata in estate. La madre del ragazzo è convinta che la morte di Harris sia stata causata proprio da questa One Chip Challenge, ma bisogna dire come attualmente le cause del decesso non siano ancora chiare. Sul caso sta indagando la polizia di Worcester, si attendono chiaramente i risultati provenienti dall’autopsia, fino ad allora non si può dire che questa challenge sia stata la causa del decesso.

Sta di fatto che la madre di Harris Wolobah, ragazzo morto negli Stati Uniti dopo essersi sottoposto alla One Chip Challenge, non si da pace per l’accaduto, ma soprattutto ha sottolineato che il ragazzo avrebbe dovuto essere mandato in ospedale dopo l’infermeria e non a casa. Le indagini sono ancora in corso, intanto l’azienda produttrice della patatina più piccante al mondo ha sin da subito chiarito le direttive da seguire per mangiarla.

In primis i bambini non possono mangiarla, ma anche coloro che sono sensibili al cibo piccante o sono dei soggetti allergici. Può capitare che una volta mangiata la patatina più piccante al mondo si possano avere problemi di stomaco o possa mancare il respiro, nausea prolungata e così via, in questi casi l’azienda invita a cercare assistenza medica.

La challenge in realtà è stata promossa dagli anni proprio dalla stessa azienda, la Paqui, ma con le dovute avvertenze. Qualche disturbo può essere generato dall’inghiottire questa patatina più piccante al mondo, ma nessuno è mai arrivato alla morte. Per questo toccherà all’autopsia del giovane di 14 anni morto chiarire la questione. Vedremo se arriverà anche in Italia la recente “One Chip Challenge“.

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