Sembra essere ad un passo un’altra importante mini-rivoluzione per i gruppi WhatsApp, almeno stando alle informazioni che abbiamo avuto modo di raccogliere per voi oggi. Come molti sanno, il team ha concepito una funzione con cui l’app individuerà in automatico i cosiddetti “messaggi inoltrati di frequente“. Questi ultimi, all’interno dei gruppi e nelle conversazioni tra singoli utenti, saranno associati ad un’etichetta che farà percepire immediatamente al destinatario questo dettaglio importante.
Si tratta di una contromisura pensata per limitare l’effetto delle fake news, considerando il fatto che i messaggi inoltrati di frequente molto spesso alimentano catene incentrate proprio su bufale. Se non addirittura potenziali virus per il proprio smartphone. Detto questo, a margine dell’aggiornamento in questione, grazie a WABetaInfo sappiamo che tramite la beta rilasciata oggi 6 aprile gli amministratori dei gruppi WhatsApp tra non molto potranno addirittura impedire ai loro membri di inviare messaggi simili. Per la gioia degli altri componenti.
Con il trascorrere dei mesi, stanno venendo alla luce continue contromisure “in lavorazione” concepite dagli sviluppatori, nel tentativo di rendere migliore l’esperienza quotidiana maturata non solo nei gruppi WhatsApp, ma più in generale attraverso l’applicazione in questione. Basti pensare alle contromisure segnalate non molto tempo fa sul nostro sito, per limitare il rischio di furti d’identità. Quanto riportato oggi è propedeutico ad un altro aggiornamento molto importante nel processo evolutivo della famosa app di messaggistica.
Ricapitolando, potenziali minacce, bufale e catene WhatsApp verranno etichettate come “messaggi inoltrati di frequente”. Fatto questo step, chi gestisce i gruppi WhatsApp avrà la facoltà di selezionare una nuova impostazione, utile per evitare che i componenti di queste conversazioni possano inoltrare in queste chat i suddetti messaggi. Certo, potrebbero optare per il copia-incolla classico, che aggirerebbe il nuovo paletto in fase di sviluppo, ma l’intero processo verrebbe rallentato, dissuadendo chi è solito alimentare messaggi non veritieri all’interno dell’app. Un bel regalo per il pubblico iPhone e Android.
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